Stella Jean

Luca Antonio Dondi
25 settembre 2016

La performance toccante di canti gospel lascia a bocca aperta gli ospiti seduti nella Sala delle Cariatidi prima dell’inizio della sfilata di Stella Jean per la primavera-estate 2017.

Ad ispirare la designer, questa volta, sono la cultura, i colori e la tradizione dell’Asia. La stilista rimane affascinata da come uno sport come il calcio rappresenti, in questo tipo di realtà, occasione di libertà, condivisione, divertimento, per grandi e bambini. Così come il calcio anche la moda, secondo Stella, diventa un importante mezzo di comunicazione e trasmissione globale. Per questo classico e moderno si fondono, atletico ed elegante diventano un tutt’uno, Asia ed Europa si abbracciano. Le gonne ampie ricamate ed iper femminili si portano con le polo rigate, abiti lunghi si abbinano a maxi cardigan con la fascia da capitano, gonne plissettate e shorts ricamati insieme a scarpe da calcio, chemisier morbide con stampe ispirate ai dipinti di Préfète Duffaut sono combinate con a vesti drappeggiate che rimandano ai tradizionali sarong.

Giustapposizione di stili e crossover di culture: dagli anni Quaranta ad Aung San Suu Kyi, per Stella Jean la moda si fa portavoce di un’epoca e di un messaggio. Un messaggio che nasce per le strade polverose del Myanmar e che finisce sulle passerelle di Milano, conquistando il cuore di tutti.

  • 10
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9