Stella Jean

Luca Antonio Dondi
26 febbraio 2017

Le tensioni, il gelo e gli enigmi che sono stati un tormento ai tempi della Guerra Fredda sono stati d’ispirazione per Stella Jean e la sua collezione autunno-inverno 2017/2018.

Entrambi i fronti, quello americano e quello sovietico, vengono riproposti in chiave fashion dalla designer in una collezione che parla da sé: stampe naïf e pattern mediati dalla tradizione russa, copricapi dell’Est Europa, cappe e ed eco-pellicce avvolgenti per combattere il freddo pungente; divise militari rubate dalla frontiera dello U.S. Army decorate da gradi e passamanerie su pullover, gonne e capispalla. Abiti reversibili e trasformabili all’insegna di una versatilità necessaria in tempo di confitto, lunchbox che si trasformano in borse a mano, la falce e il martello diventano una forbice da sarta con ago e filo, t-shirt che recitano il motto “One, No One One and One Houndred Thousand Kilometres” a simboleggiare il percorso di chi, partendo dalla propria terra, si spinge a viaggiare oltre i propri confini alla ricerca di nuovi legami, territoriali e non solo.

Una collezione che, ancora una volta nel caso di Stella Jean, nasconde profondi significati e tocca l’animo dimostrando il valore e la forza comunicativa della moda capace di diventare strumento di condivisione, unione e scambio di idee.