Theory

Mirco Andrea Zerini
15 luglio 2015

Sulle passerelle newyorkesi è il momento della collezione firmata Theory che, per la primavera/estate 2016, ha voluto giocare sull’eterno contrasto tra uomo e donna, tra mascolinità e femminilità, rendendo labili i confini e gli estremi.
In scena modelli e modelle quasi difficili da distinguere, con abiti e tagli di capelli molto simili: si alternano completi sporty-chic composti da giacca e bermuda in tonalità terrose, trench monopetto dal taglio classico, pantaloni che si fanno comodi e meno fascianti da abbinare con assoluta disinvoltura a camicie a manica lunga o corta ed a t-shirt basiche.
I colori sono essenziali, classici e la palette risulta molto limitata: blu navy, nero e grigio, declinato in tutte le sue nuances, si alternano ai più caldi beige, avorio e cammello, fino ad arrivare al “flash” dell’optical white.
Nessun colpo di scena e nessun vezzo per un uomo contemporaneo sempre più attento al look e all’apparenza; gli accessori sono ridotti al minimo, se non per le calzature, sneaker a contrasto o perfettamente in tinta con il resto dell’outfit.
Una collezione perfettamente equilibrata e classica, forse a scapito dell’appeal tipico dei catwalk più stravaganti.

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