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Thom Browne

Mirco Andrea Zerini
15 febbraio 2016

Immaginatevi Washington Square più di un secolo fa, un’atmosfera un po’ tetra, gentleman con cani al guinzaglio per la classica passeggiata quotidiana e immergetevi completamente nell’universo firmato Thom Browne che ha presentato a New York la sua collezione per il prossimo autunno/inverno in un mix di eleganza e sartorialità – elementi distintivi del brand – con un pizzico di irriverenza e di particolarità, che rendono il tutto molto “da interpretare”.

Elementi surreali e bizzarri hanno reso ironico il catwalk, complesso in sé e per sé perché ricco di uscite e di spunti interessanti.

In passerella tutto l’animo dello stilista sottolineato da una cura per i dettagli e le realizzazioni davvero impressionante: bellissimi i blazer, ripresi dal guardaroba di lui, le camicie maschili – rigate o in tinta unita –, i pantaloni dal taglio classico, i capispalla gessati o in lana con generosi dettagli in preziosa pelliccia.

Non mancano anche uscite iper femminili e castamente sensuali, dagli abiti lunghi plissettati e con volumi ampi o con inserti in maglia ton sur ton alle gonne a ruota abbinate a micro blazer che evidenziano la silhouette fino ad abiti da sera con dettagli shiny portati con bolerini in pelliccia.

La palette è scura e incentrata sui marroni, su tutte le nuances del grigio e sul nero, ma ovviamente non mancano le cromie iconiche del marchio – bianco, rosso e blu – che si accostano creando un vero e proprio logo e segno distintivo.

Uno stilista che ha saputo far parlare di sé e delle sue collezioni, che alla bravura e alla sua abilità unisce qualcosa che possa sconvolgere e stupire, per non risultare mai banale, mai normale e mai scontato.