Tibi

staff
13 settembre 2011


La collezione Tibi per la primavera 2012 continua sulla linea già tracciata dalle passate stagioni nel tentativo di scagionarsi dall’accusa di vivere di abitini floreali. E infatti niente di tutto ciò, ma anzi un look che si riallaccia all’Helmut Lang degli anni Novanta. La sfilata si apre con una silhouette dal taglio estremamente basico e dalle tonalità delicatissime, progredendo poi nella semplicità chic di tailleur impeccabili e abitini leggiadri. Semplicità che gradualmente si veste di sofisticatezza e diventa tutta da dimostrare.
Tibi’s spring 2012 collection walks towards the same direction of the past few ones, with the goal of discrediting the myth of living off floral party frocks. Indeed nothing like that, and on the contrary a look that embraces a nineties Helmut Lang. The show opens up with an extremely basic cut silhouette with the most delicate hues, developing into chic simplicity with impeccable suits and graceful dresses. A simplicity that gradually dresses up in sophisticated ways. Protagonisti sono i completi, in versione a pantalone lungo o corto. Inizialmente brillantemente chiari, poi, dal pantalone in crêpe de chine giallo e a seguire, la passerella s’illumina di contrasti giocati tra il nero che si combina alternativamente con giallo, blu e verde o un ensemble total white. La collezione è limpida ed adattabile a tutti i momenti della giornata, con una linea mirabilmente elementare e genuina per un tipo di donna affermata che ama valorizzarsi.

 

Laura Somaini

The big story are here the suits, either with long or short pants. At first shiningly light, then, from the yellow crepe de chine pant on, the runway lights up with contrasts of black combined with yellow, blue and green, or a total white look. The collection is transparent and flexible to any a situation, with an incredibly elemental and genuine line for a confident woman who loves to make the most out of herself.

 

Laura Somaini