Topman Design

Mirco Andrea Zerini
8 gennaio 2016

Sulle passerelle londinesi sfila la collezione autunno-inverno 2016/17 firmata Topman Design, che ha dato il via al Fashion Month in un mix di influenze urbane e letterarie che sembrano far riecheggiare l’uomo di Oscar Wilde.

Gordon Richardson ha espresso una forte sensibilità per l’estetismo ed ha portato in scena pattern floreali, rigati, macro chevron, pied de poule per una sfilata giovane, adatta a uomini-dandy dall’animo street ma al tempo stesso sofisticato.

Ci sono camicie, felpe, cappotti oversize che si allungano sotto il ginocchio, bomber in montone con tasche a contrasto e blouson in pelle, soprabiti in seta che ricordano le vestaglie da camera, pantaloni ampi e comodi, completi giacca-pantalone dal sapore retrò.

Due sono gli elementi chiave che contribuiscono a rendere il catwalk ancor più d’impatto: il sapiente uso del velluto liscio e damascato, che ritorna prepotentemente dopo anni di relativa assenza, declinato su abiti comodi, capispalla annodati in vita, biker floreali e pantaloni, e la frequenza di capi in denim a sottolineare l’animo street di un giovane uomo che ama la praticità e la versatilità dei capi, proprio come gli skater-boy di Wilde.

La palette è estremamente variegata e orientata su tonalità tipicamente autunnali come i marroni, l’army green, l’arancione che a tratti sfocia nel mattone, il burgundy e il nero.

Gli accessori sono pochi ma ben calibrati: cappelli con maxi risvolto da portare con disinvoltura e sneakers in suede con suola in gomma, perfette per tutte le occasioni.

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