Tory Burch

Jennifer Courson Guerra
14 febbraio 2017

L’eleganza è donna e ha un nome e un cognome: Tory Burch. La stilista statunitense porta sulla passerella di New York un preciso modello di femminilità, quello incarnato da Katharine Hepburn in “Scandalo a Filadelfia”. Gli anni ’40, dunque, si fanno più contemporanei che mai, tra completi in seta e suede con pantaloni flared, maxi pellicce da diva e gonne al ginocchio.

Ogni dettaglio, nel pieno stile Burch, è studiato con attenzione: occhi puntati sul logo della Maison, ricamato su cappotti e pantaloni, ma rivisitato in chiave calligraphy – un particolare che farà impazzire lo street style. Alamari e bottoni dorati impreziosiscono i capispalla, così come delicati fiocchi e ruches danno un nuovo twist alle bluse rigorose.

Tutto profuma di un glamour d’altri tempi, come rubato dai paparazzi alle regine della Old Hollywood in vacanza. I maglioni oversize a collo alto sembrano usciti da una rivista vintage di ricamo, mentre i preziosi capi ricamati in velluto e perle ostentano un’opulenza raffinata. La palette è ricchissima, dalle nuance più neutre ai colori più vibranti – blu Cina e giallo – passando per la purezza senza tempo del bianco. Tory Burch non tralascia alcuna tipologia di tessuto e punta tutto sugli accessori.

Le borse a mano sono le vere protagoniste, piccoli capolavori di artigianalità. Le calzature, chic e comode, sono arricchite da nappe e pom-pom. È una vera chicca, invece, la collana lunga in metallo, ispirata al portasigarette del padre della stilista.