Tory Burch

Mirco Andrea Zerini
9 settembre 2014

Con la migliore colonna sonora della New York Fashion Week si apre la sfilata della designer americana Tory Burch, accanita sostenitrice del rapporto stretto tra stile e musica, che s’ispira per la prossima primavera-estate a Francoise Gilot. Un catwalk dominato dalle fantasie, da un decorativismo grafico un po’ fifties, da ricami e frange per una donna che ama la praticità e la versatilità del suo guardaroba. Ecco allora che la passerella si anima con abiti a trapezio, tanto cari al brand, gonne fin sotto il ginocchio da abbinare a casacche con scollatura quadrata, ma anche pantaloni ampi e comodi, giacche con collo in maglia dall’allure sporty-chic e cappotti in fantasia che ricordano le iscrizioni rupestri.
Una palette di colori varia, per non scadere nella banalità: giallo ocra, blu e arancione mixati agli evergreen.
Tra gli accessori spiccano le calzature, sandali o stringate flat, le borse a tracolla con ritratti cubisti talvolta portate a mano e i secchielli.
Una collezione assolutamente portabile e versatile, intrisa del gusto della designer americana.

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