Trussardi

Martina D'Amelio
27 settembre 2015

Un viaggio nel deserto in punta di piedi: Trussardi sfila a Milano con una collezione per la primavera-estate 2016 ispirata all’idea di libertà.

Anima della linea è il concetto di viaggio, lo stesso intrapreso nel film Tracks dalla protagonista Robyn Davidson, la giovane che (per davvero) attraversò in solitudine il deserto australiano nel 1977: anticonformista, avventuriera, libera, esattamente come la donna portata in passerella da Gaia Trussardi. Caftani fluidi millerighe, sahariane tagliate a vivo, maxi pants, blazer scivolati, gilet di camoscio si indossano con raffinati top ricamati a motivi tribali, essenza di multiculturalità. Tutto si indossa a strati, in un mix di tessuti – garza, lino, rafia, pelle, trattati fino a renderli morbidi come seta – e colori ispirati alla nuda terra, dal sabbia al cuoio, dal grigio elefante al mastice, dallo zafferano al paprika. Gli accessori donano al look sofisticato quel tocco grintoso che ci vuole per compiere imprese alla Davidson, come le derby maschili in suede, gli anfibi e i sandali flatform. Tracolle da cacciatore in pelle intrecciata, bag rigide in coccodrillo, cinture come foulard in vita e collane amuleto con immagini mariane completano l’outfit di questa viaggiatrice in bilico tra tradizione e modernità, dall’eleganza appena accennata, che incede in punta di piedi in spazi incontaminati fino a incarnare l’idea stessa di viaggio e libertà.

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