Umit Benan

Alice Signori
25 gennaio 2015

L’uomo metropolitano, scuro e introverso, che dalla città prende la forma d’arte più discussa: i graffiti. Espressione dell’uomo contemporaneo o meri deturpamenti? Questa la controversia vissuta anche dall’uomo firmato Umit Benan per l’autunno-inverno 2015/2016: un uomo che veste una paillette scura – nero, blu, viola e verde – e che abbina abiti di alta sartorialità ad accessori provocatori. Passamontagna e caschi coprono capo e volto, accompagnati da berretti con la visiera e sneakers. L’abito rivela unicità e grande ricerca, per parlare dell’uomo che vive nelle più grandi metropoli mondiali: il parka, la robe de chambre, i pantaloni elasticizzati dal cavallo basso e la giacca di sartoria richiamano mondi diversi, talvolta contrastanti. I volumi sono ampi, le linee morbide, i materiali spaziano dal nylon alla lana grezza, senza dimenticare pelle e jersey.
Un uomo vero, versatile e vivo, come le città e le forme grafiche a cui si ispira l’intera collezione.

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