Valentino

Martina D'Amelio
28 gennaio 2015

L’amore più puro, quello cantato dalla poesia e rappresentato dall’arte, sfila sulla passerella Haute Couture di Valentino.
L’intera collezione é un inno al sentimento trasversale, che spazia dai dipinti di Marc Chagall ai versi di Virgilio. E se nel corso dei secoli ciascun artista ha cercato di dipingere l’amore nelle proprie opere, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli non sono da meno e portano in passerella una donna sognante, angelica, quella che doveva essere Beatrice nell’immaginario di Dante, solo con una ricercatezza nel vestire che non può che essere firmata Valentino. Una classe naturale fatta di ricami pregiati, organze, tulle, chiffon, ispirati nei colori a quelli tipici dei popoli dell’est, dal melograno al ceruleo. Non manca un’apparenza folk, grazie all’utilizzo del montone, seppur magistralmente decorato.
Amor vincit omnia, recita un noto verso di Virgilio che svetta color rubino su un corpetto, suggellando così l’ennesimo successo della Maison.

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