Valentino

Luca Antonio Dondi
20 gennaio 2016

La collezione Autunno-Inverno 2016/2017 di Valentino è un “viaggio intorno il mondo e attraverso noi stessi”, spiega Maria Grazia Chiuri che, insieme a Pierpalo Piccioli, ha dato il via alla fashion week parigina.

Tante sono le ispirazioni, tante le influenze che hanno portato a realizzare una collezione così ricca di spirito, di messaggi, di visioni nuove. Partendo da un’eleganza classica alla Valentino, fatta di abiti sartoriali, cappotti dal taglio dritto, camicia bianca e pullover turtleneck, la collezione va mano a mano a mostrare le sue peculiarità: i cappotti diventano più casual e i baveri si ingrandiscono, borchie metalliche creano giochi geometrici sulle superfici, ricami indios e stampe tye-die compaiono su biker in pelle invecchiata e mantelle. Anche le camicie si arricchiscono di ricami, i capispalla e pullover diventano patchwork, il pantalone elegante muta in pratico jeans e i completi si colorano di check tartan.

Una graduale trasformazione avviene anche negli accessori: stringate e mocassini vengono pian piano sostituiti da boots e sneakers, envelope bags e borse ventiquattrore in pelle pregiata lasciano il posto a tracolle con ricami esotici; bandane annodate rimpiazzano le più formali cravatte.

Una collezione innovativa ed esploratrice, che varca i confini del classicismo e del formalismo ben noti alla Maison Valentino e va alla ricerca di spunti nuovi, setacciando mondi e culture lontani. L’esito è una collezione che non rinuncia all’eleganza, ma che aggiunge, piuttosto, una nota di punk e street wear, rendendo il tutto vivace, giovane, attuale e incredibilmente moderno.

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