Valentino

Luca Antonio Dondi
8 marzo 2016

L’eleganza, la purezza e la semplicità di un’arte come la danza contaminano la collezione autunno-inverno 2016/2017 di Valentino che ammalia e delizia il suo pubblico parigino.
La collezione di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli sembra quasi essere suddivisa secondo le tre fasi che accompagnano la giornata di una ballerina: l’arrivo a teatro, le prove, l’esibizione. Nella prima fase i pullover a collo alto e i capispalla diventano protagonisti, nei loro tessuti caldi e avvolgenti e nei ricami geometrici, come per proteggere gli abiti leggeri e le stoffe delicate dei costumi da ballo. Subentrano, quindi, body turtleneck, abiti in chiffon guarniti da rouches, gonne in seta stampata e abiti-tunica in morbido velluto, tutti capi accomunati da tonalità nude o caldi colori pastello. Poi, nel momento dell’esibizione, le ballerine sfoderano i loro costumi migliori: tutù impreziositi da paillettes, slip dresses in velluto iridescente, abiti in tulle dai ricami dorati, coprispalla in pelliccia e long dresses arricchiti da frange, decori preziosi, pizzi e romantici voile di seta.
Una collezione all’insegna del romanticismo più puro e della delicatezza più femminile, quasi un’ode al gentil sesso celebrata proprio il giorno della Festa della Donna. Ed è così che uno stuolo di ballerine in scarpette da ballo e impalpabili abiti in tulle calca la passerella di Valentino rivendicando, con orgoglio e fierezza, quel lato dolce e naturalmente semplice che appartiene ad ogni donna.

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