Valentino

Luca Antonio Dondi
5 marzo 2017

Cos’hanno in comune la Victorian Age e il Gruppo Memphis? Nulla, fino a quando Pierpaolo Piccioli non ne ha fuso insieme gli stili, le forme e i colori per dar vita alla collezione autunno-inverno 2017/2018 di Valentino.

A Parigi, infatti, vanno in scena rigorosi tagli bon ton d’altri tempi smorzati da grafiche anni Ottanta à la Sottsass e nuance vitaminiche: avviene così l’incontro/scontro di due pezzi di storia del costume e del design sulla passerella della Maison romana. Abiti con collo alto, silhouette fluide che lasciano libero il corpo, vita alta appena accennata, gonne midi, tuniche, completi-pigiama, cappe e long coat. Ad animare i volumi classicheggianti ci pensano pattern di pseudo cellule batteriche, mani in forma grafica, numeri, fiori e grafismi, il tutto sotto forma di preziosi jacquard, intarsi su pelliccia o velluto e applicazioni dècor su pizzo e chiffon.

Il black and white cede il passo al giallo, al rosa blush, al rosso, all’azzurro cielo e all’ottanio, in una palette di colori fuori dalla tradizione canonica invernale. Le tuniche e gli abiti midi si movimentano, nel corso del défilé, grazie a frange e plissé che si lasciano trasportare dall’incedere ritmato delle modelle.

Pratici boots, classici o stringati in stile anfibio, borse a mano dalla geometria decisa e choker con pendente tribale sono gli accessori che accompagnano la nuova donna di Valentino in un viaggio temporale che parte dall’Inghilterra del XIX secolo e, passando per una Milano creativa e postmoderna, arriva fino alla Ville Lumière dei giorni nostri.