Versace

Martina D'Amelio
25 settembre 2015

Ispirazione urban jungle per Versace, che porta in passerella a Milano un esercito di donne glamour dal fascino underground.

Per la primavera-estate 2016 Donatella Versace vira decisamente verso lo streetwear. Abbandonati i sensuali abiti lunghi da red carpet, la designer ci dà un taglio: sul catwalk allestito in un imponente hangar sfilano mini dress, shorts e micro top. Quasi a passo di marcia, si susseguono paladine dei tempi moderni vestite di sole sahariane corte color khaki o army green; il camouflage si fonde con l’animalier, mixando colori brillanti come il verde smeraldo, il viola, il giallo e l’arancio, e diventa protagonista sui pantaloni scivolati, le uniformi, gli abiti corti a maniche lunghe e la maglieria. La giungla urbana si riscopre sensuale grazie al sapiente utilizzo della pelle, intarsiata e lavorata per ricreare lo zebrato e il maculato delle stampe, aiutata nel compito da dettagli in rete che lasciano intravedere la figura. Gli accessori sono il naturale complemento del look di questa donna forte e sicura di sé, che passa con nonchalance dalla classica Palazzo bag allo zainetto street, dal sandalo scultura con fibbie a scatto al comodo flatform. L’immancabile Medusa compare sulle cinture a vita alta che si abbinano a collier di stelle, entrambi rigorosamente in stile military. La donna “soldato”, sembra volerci dire Donatella, è la donna di oggi, un po’ aggressiva, decisamente fiera, per niente debole. Un’attitude che stravolge i canoni portati avanti fin’ora dalla Maison e che si professa, più che femminile, profondamente femminista.

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