Vivetta

Jennifer Courson Guerra
23 febbraio 2017

La moda, lo si dice spesso, è un circo. Un brand gioioso e dirompente come Vivetta non poteva fare altro che portare questa metafora alla realtà per la sua collezione autunno-inverno 2017/18. Siamo nel tendone di un circo itinerante degli anni ’40, che prende vita nei colorati pannelli degli abiti e si popola di estrosi Arlecchini e Pierrot.

Largo, dunque, a una femminilità scherzosa e vivace, che indossa silhouette avvitate che si aprono in ampie gonne a sbuffo e pantaloni culottes al ginocchio. I capispalla si fanno oversize e sensuali, da vera femme fatale, ma anche divertenti e prêt-à-porter, come per le irresistibili pellicce. I long dress seducono con ironia, con i consueti giochi di vedo-non vedo creati dalle abili mani di Vivetta Ponti.

Il pezzo forte della collezione sono i ricami, realizzati rigorosamente a mano. Oltre agli iconici baci, che vanno a incontrarsi su bluse e giacche, la gamma si arricchisce con acrobati, clown, maschere e cavalli. I fiori, che la stilista ama, sbocciano delicati nelle cesellature dell’abito in pizzo da fata turchina, ma stupiscono anche in versione più grafica e astratta.

Vivetta amplia la gamma dei colori, accostando ai pastelli tinte più audaci, come il viola, il blu cobalto e il rosso corallo. Anche i tessuti si incontrano e scontrano: popeline e tulle convivono con velluto e cady, ma la new entry più accattivante è quella del vinile. Nessun dettaglio sfugge alla mano della direttrice creativa del brand, nemmeno gli accessori, che quest’anno – tra cuissards in pelle glossy e pumps animalier – si fanno più grintosi che mai.