Vivienne Westwood

Luca Antonio Dondi
17 gennaio 2016

Be Specific è il monito attorno al quale ruota la collezione Autunno-Inverno 2016/2017 di Vivienne Westwood. Un richiamo alle problematiche che investono il nostro pianeta, dalla tutela delle foreste e degli oceani alla salvaguardia di Venezia, brutalmente invasa da mostruosi transatlantici.

Lo show della Westwood si classifica come una parata di forme, colori sgargianti e capi ironici che suonano come una protesta verso le regole imposte dal sistema. Chi dice che un uomo non possa indossare un abito monospalla iridescente o una tunica argentata con scarpe dal plateau vertiginoso? Di sicuro non Vivienne Westwood, colei che meglio – e prima – di chiunque altro ha stravolto i canoni estetici della moda.

In questa collezione i completi gessati si destrutturano, abiti e gonne modellano la silhouette insieme a pantaloni pijama e leggins tartan, i pullover si colorano di forme e ricami, le camicie si animano di colletti leggermente ruotati. Completi rosa shocking si combinano con patchwork geometrici e ricami barocchi in cui i volumi, a volte oversize e altre su misura, si mixano in stravaganti risultati.

Be Specific è l’augurio di Vivienne Westwood che, con le sue collezioni così d’impatto, riesce sempre a far riflettere sul ruolo delle regole e su come, stravolgendole, talvolta si possa creare o contribuire a qualcosa di straordinario, per noi e per tutti.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10