Vivienne Westwood

Luca Antonio Dondi
9 gennaio 2017

Donna e uomo uniscono le forze sulla passerella di Vivienne Westwood a Londra, insieme, attraverso la moda, per fermare il cambiamento climatico che danneggia il pianeta e contrastare abusi e soprusi politici di ogni genere.

È così che la regina della moda inglese e il compagno Andreas Kronthaler presentano la collezione autunno-inverno 2017/2018, tornati a Londra dopo le precedenti presentazioni nella capitale meneghina. Cambia la location ma il mood rimane invariato: provocatorio fino a diventare grottesco, anti-sistema fino all’esasperazione. Il confine tra moda maschile e femminile si fa trasparente, la matericità degli abiti è palpabile e aggressiva, i volumi fluidi sono governati da tagli asimmetrici. Sul catwalk si alternano completi Seventies a blazer destrutturati, pullover patchwork, broccati macro e stampe tartan, abiti metallizzati e tutù reinterpretati. Poi ancora calzamaglia, shorts, midi dress, cappe e cappotti, bluse e camicie.

Anfibi di rimando alla cultura punk inglese, chelsea boots rivisitati o stringate dalle nuance metal si abbinano a calzini di spugna dalle tonalità contrastanti, mentre sul capo si adagia una corona di carta simbolo di un potere illusorio ed effimero.