Yohji Yamamoto

Francesca Sartore
30 settembre 2016

Atmosfera noir per Yohji Yamamoto, che presenta a Parigi un’insolita collezione primavera-estate 2017, all’insegna del monocolore e del cut-out.

Poche tonalità come il nero, il bianco e il rosso acceso, creano un gioco vedo-non vedo insieme ai tagli asimmetrici: ne risulta un trionfo di sovrapposizioni che caratterizza tutta la collezione, strati su strati che avvolgono i corpi creando un legame indissolubile tra pattern e pelle.

Un’ode alla sartoria decostruttiva giapponese che, considerate le sue origini, permane come un ritornello nella testa di Yamamoto e introduce una nuova estetica fatta di sagome che destrutturano i concetti classici della modellistica. Degno di nota il soprabito rosso che si interseca con il vetsito sottostante, come due mani che abbracciano il corpo; interessanti anche le tasche inclinate in modo casuale su uno shirtdress avorio e le fasce intrecciate che animano la maggior parte delle uscite. Ma c’è anche un po’ di arte in questa collezione, rappresentata dalle pennellate “improvvisate” che gettano colore a contrasto.

Il maestro Yohji Yamamoto ha una grande capacità: creare qualcosa che difficilmente si riesce a spiegare.

  • _mon0940
  • _mon0015
  • _mon0093
  • _mon0261
  • _mon0346
  • _mon0627
  • _mon0736
  • _mon0802
  • _mon0832
  • _mon0884