Yohji Yamamoto

Laura Gioia
22 giugno 2017

Colori, vernici e pennellate. L’impressione è di essere nello studio di un pittore, di un artista amante delle grafie giapponesi e delle tinte a spruzzo, di un designer che trasforma gli abiti in tele, cornici e opere d’arte. Con questo tema Yohji Yamamoto sfila a Parigi e svela come sarà l’uomo della nuova collezione primavera-estate 2018.

Silhouette sciolte e disinvolte sono il leitmotiv dello show, sempre ossessivamente orientato sul Giappone: la cultura nipponica si respira a pieno nei pattern, nella fluidità dei tessuti – specialmente nei pantaloni –  e nell’immancabile total black di alcuni look. Ma il maestro di Tokyo presenta tutto in una chiave più moderna, diversa dalle altre stagioni, a partire dalle giacche in pelle con sfumature petrolio, rosso acceso e blu, mentre colpisce la luce volutamente sbiadita di alcuni materiali, quasi come fossero una tavolozza appena usata. Intriganti volti femminili spiccano su cappotti, casacche e  t-shirt fino al ginocchio, segno che il romanticismo resta ancora uno dei temi più cari a Yamamoto.