Yohji Yamamoto

Vittorio Francesco Orso Ferrari
29 settembre 2017

Il classico total black domina nella collezione primavera-estate 2018 del designer giapponese Yohji Yamamoto.

Abiti destrutturati, connubio tra passato e presente, vivono come pezzi unici in un mondo che ha fatto dell’omologazione il suo pane quotidiano: strappi, abbinamenti tra tessuti grezzi e leggeri, capi unisex e tagli aguzzi rappresentano un’urgenza sociale, il richiamo a un passato devastato.

Un messaggio veicolato dal nero punk, esaltato grazie all’accostamento con il bianco e colori più chiari e brillanti, come il rosso o il grigio che lasciano un barlume di speranza.

Essenziali e razionali, i capi riescono a mantenere intatta femminilità e seduzione, esaltando il corpo della donna e la sua intrinseca purezza: eco di una moderna geisha, costretta in città decadenti e senz’anima.