Yohji Yamamoto

Valentina Nuzzi
26 settembre 2014

Dopo una stagione invernale caratterizzata da volumi maestosi e piumini extralarge, Yohji Yamamoto torna a scoprire e valorizzare il corpo della donna. Lo stilista giapponese celebre per le sue collezioni androgine e talvolta mascoline, stupisce dando vita ad una collezione ad alto tasso di sensualità. Le gonne si accorciano – pur non rinunciando al principio chiave dell’asimmetricità – i tessuti si assottigliano per lasciare intravedere la pelle sottostante, le giacche cadono morbide sulle spalle e scoprono fiere l’ombelico. Pur rimanendo fedele ad alcuni dei tratti iconici del marchio – vedi il culto del nero ed il rifiuto dei tacchi in passerella – Yamamoto si esibisce in una eccellente prova di modernità e trasgressiva femminilità. Da rimarcare l’introduzione di nuances metallizzate ed una strabiliante uscita finale: il ritorno dell’abito da sposa decorato da una cascata di fiori freschi. Chapeau.

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