Yohji Yamamoto

Francesca Sartore
22 gennaio 2015

Un’entrée rigorosamente dark per la sfilata firmata Yohji Yamamoto: abiti all black dalle linee morbide, pantaloni large dai tagli costruiti e stivali alla caviglia. Interessanti le giacche bicolore e i soprabiti in pelle e tessuto. Un uomo trascurato e selvaggio, abbigliato con stravaganti completi in lana e velluto, camicie sbottonate, pantaloni arrotolati e giacche stropicciate. Ma ecco che sul finale lo stilista giapponese introduce il bianco, capi total white più semplici e portabili che stravolgono l’immagine dell’uomo che ha sfilato in precedenza, quasi a significare il momento della rinascita.

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