Green

Shinrin-yoku: la green therapy della passeggiata nel bosco anti-stress

Alessandra Buscemi
20 ottobre 2017

Shinrin-yoku è una parola giapponese e in italiano significa “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta” o “bagno nella foresta”. Gli alberi hanno un potere immenso e immergersi in un bosco può essere la via per stare bene, ricaricarsi e guarire. In fondo non ci sentiamo a casa quando passeggiamo in un bosco?

Faggi e castagni sono tra gli alberi più interessanti per fare questa vera e propria immersione green dai poteri positivi, prima di tutto sull’umore e sul nostro generale approccio alla vita quotidiana. I benefici sono legati a fatto che corteccia e foglie sprigionano sostanze volatili che si concretizzano nel “profumo di bosco”, che ci incanta ogni volta che passeggiamo nel verde, ma anche nel rafforzare il nostro sistema immunitario, stimolando l’attività dei linfociti.

In un tempo in cui viviamo un forte distacco dalla natura – e questo è molto più vero per le giovani generazioni e i bambini – diventa essenziale il momento di riconnessione con la natura e il verde e la pratica del Shinrin-yoku diventa sempre più diffusa e richiesta.

Un’analisi della Exeter University del 2013 su 10.000 individui sosteneva che chi abita in aree ricche di prati, boschi e spazi verdeggianti è più felice. Ha un livello di stress più basso, è più efficiente sul posto di lavoro e a fine giornata è meno nervoso.

Il bagno nella foresta può quindi liberarci dalla sensazione di fatica e pesantezza ed è già una moda negli USA. In Italia ci sono diversi posti in cui si può provare questa “terapia”: nel parco naturale dell’Oasi Zegna, Alta Valsessera, area incontaminata e Sito di Interesse Comunitario (Sic) l’ecodesigner Marco Nieri e l’agronomo Marco Mencagli hanno avviato il monitoraggio di piante e alberi attraverso il metodo del Bioenergetic Landscape, secondo il quale ci sarebbe una relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la biosfera locale, l’uomo e le piante e che attribuisce a ogni specie vegetale caratteristiche energetiche in grado di influire in maniera diversa sul nostro organismo.

Non resta che provare il bagno nella foresta, senza contare i km e senza l’ansia dell’orologio, ma solo con la voglia di passare un momento di connessione con l’ambiente e ritrovare il respiro, rallentando il battito cardiaco che contraddistingue le nostre giornate frenetiche.


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