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Lifestyle 2

Show molecolare nel locale più trendy di Bolzano

staff
11 ottobre 2011


Per chi ama le magie ed è affascinato dalla chimica, il bancone del Grifoncino, a due passi da piazza Walther a Bolzano, ogni giovedì, venerdì e sabato si trasforma in un curioso laboratorio di effetti speciali: colori singolari e forme inedite si creano per incanto nei bicchieri di cristallo grazie alla maestria di Christian Gruber. Il drink è servito, tra fumi misteriosi e sostanze curiose, il tutto giocando con la chimica. L’arte della molecular mixology consente di preparare bevande la cui struttura molecolare viene modificata attraverso reazioni molecolari e gelificazioni create con fibre vegetali, alghe marine o sostanze come il bicarbonato di sodio, l’azoto liquido o il ghiaccio secco. I cocktail, così preparati, hanno un gusto sorprendente e un aspetto magico. Per le sue “creature” da bere e da gustare nella surreale atmosfera del Grifoncino, Christian Gruber manipola capsule di dry ice (ghiaccio secco a -82°C che provoca una reazione di ‘fumo’ quando versate nel drink), palline di gelatina contenenti liquore e altre sostanze “magiche”, chiaramente non dannose alla salute, per sorprendere i clienti in uno strabiliante show in cui i protagonisti si chiamano: Molecular Hugo, il classico Hugo rivisto in forma “spumosa”, Blue Geyser, un cocktail dall’effetto ipnotico preparato con Hpnotiq, succo di limone e cognac servito su ghiaccio secco, Molecular Chocolate Vanilla-tini, variante del classico Martini, con Vodka alla vaniglia e gocce di cioccolato, Molecular Lavender-tini con lo speciale Gin London Nr.3 St.James e gocce di lavanda e Molecular Mint-Daiquiri con Havana bianco, sciroppo di zucchero, succo di lime e gocce di menta.

 

Il nome di questo stiloso cocktail bar é un omaggio allo storico “Grifoncino”, locale realizzato nel 1969 in uno stile decisamente futuristico e rimasto il punto di riferimento dei bolzanini.
Il locale, direttamente annesso all’Hotel Greif, con il quale condivide l’ingresso, è stato completamente ristrutturato e offre ora un ambiente originale, costruito sul concetto multimediale di design dell’architetto
Boris Podrecca, il quale ha dichiarato:
“Come un abito necessita della cravatta o il tailleur di una spilla, per essere davvero completo, così un hotel ha bisogno di un bar. Il bar diventa simbolo del rifiuto della routine quotidiana e fucina di sogni. Qui il
benessere non nasce da uno stato fisico, ma da un piano diverso, quello della percezione visiva. Qui l’avventore si immerge letteralmente in uno spettro di luce in lenta metamorfosi, e la trilogia pavimento, parete e soffitto cessa di esistere – si rimane sospesi col bicchiere in mano come su una nuvola”.

 

Barbara Micheletto Spadini


Hotel Greif
Piazza Walther – Bolzano
www.greif.it


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