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Shunga: erotismo e piacere nell’arte giapponese

Ludovica Ferrari
8 novembre 2013

london

A partire dal 3 ottobre, fino agli inizi di gennaio 2014, il British Museum ospita una mostra su un tema piuttosto insolito nel mondo occidentale: l’erotismo visto in chiave umoristica e raffinata.

Si intitola Shunga , letteralmente  “pittura della primavera”: la parola è un celebre eufemismo giapponese che sta a significare “sesso”, vale a dire l’elemento principe che  caratterizza l’omonima corrente artistica diffusasi  tra il ‘600 e il ‘900.

Davvero interessante è la minuzia dei dettagli e dei colori di queste meravigliose stampe erotiche, tanto che i quadri sembrano quasi fumetti raffiguranti atti sessuali molto espliciti, ma  in cui i personaggi sono quasi sempre coperti e vestiti con sontuosi kimono. Ed è proprio questo aspetto sartoriale, assieme all’esagerato ingrandimento dei genitali, ad essere uno dei tratti peculiari degli shunga.

Dopo tutto l’arte ed il sesso non sono entrambi terreni incontrastati della fantasia?

Shunga exhibition at the British Museum from October 3, 2013 – January 5, 2014 – Price: £7.00.

Ludovica Ferrari


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