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Si continua ancora a sognare…

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29 marzo 2012

Nel lontano passato gli amanti distanti si scrivevano lunghe lettere d’amore e alla penna era ancora affidato l’arduo compito di trasformare in parole soavi i sentimenti che nascevano nel cuore degli innamorati. L’amore sbocciava guardandosi negli occhi. Così leggiamo nei romanzi. Così volevano farci credere. Grandi uomini con i baffi, grandi uomini eleganti in carrozza, donne piccole e sensibili, pronte allo svenimento, dalla pelle candida e dalle gote rosate. A loro spettava il solo compito di lasciarsi conquistare accennando timidamente un qualche interesse, tra ampie vesti e grandi cappelli. “Lettere d’amore di grandi uomini. Volume I”: sono quelle che Carrie legge a Mr Big. Napoleone, Voltaire, Beethoven e quell’ “ETERNAMENTE TUO, ETERNAMENTE MIA, ETERNAMENTE NOSTRI” che ha fatto sognare tutte noi.

Anche oggi ci si scrive non vedendosi, anche oggi ci si conosce non vedendosi, anche oggi ci si innamora non vedendosi, ma lo si fa celandosi dietro chat e conversazioni virtuali. Siamo indubbiamente meno romantici di ieri e sicuramente meno disincantati di domani. Si passa dalle informazioni del profilo, alle foto del profilo, agli status del profilo: senza toccarsi, senza vedersi. Interessi, famiglia, istruzione, sport. E’ scritto tutto lì e il contatto viene meno, giorno dopo giorno. Non ci si sfiora neanche per caso nella vita reale ma ci si conosce virtualmente. E ci si stanca, ci si arrende, ci si accartoccia su se stessi, ci si annoia di tutti. La voglia di conoscere veramente qualcuno diverso da se stessi, viene meno. Perché tutti  sembrano uguali, tutti sembrano ugualmente insignificanti e tutti sono NESSUNO.

Ma in realtà si continua segretamente a sognare di incontrare l’uomo giusto per caso, in un pomeriggio d’inverno qualunque, senza averlo programmato. Si continua segretamente a sognare che ci sia qualcuno che abbia più forza di noi, che non sia ancora annichilito e che abbia ancora voglia di innamorarsi e che abbia ancora più voglia di farci innamorare di lui. Qualcuno che non badi alle chat, alle conversazioni e alle fotografie scattate per sbaglio, che non badi all’età e alle lunghe liste di libri che si è letti, ma che abbia solo voglia di farsi conoscere, senza filtri, senza distanze e senza troppi chilometri di mezzo. Si continua ancora a sognare segretamente che ci sia ancora un corteggiamento, che ci siano dei tulipani che arrivino per noi dall’Olanda o che ci sia un post-it lasciato sul nostro comodino. Che ci sia un messaggio di buonanotte e uno di buongiorno. Che ci sia qualcuno che si accosti a noi a piccoli passi, senza pretese. Che ci sia qualcuno che voglia saperne di più. Che voglia scoprire cosa si nasconde dietro il nostro sguardo. Che voglia scoprire se un nostro abbraccio lo rassicuri o se una nostra carezza lo compiaccia. Che ci sia qualcuno che rida della nostra freddezza e che ironizzi sulla nostra disillusione. Che ci sia ancora spazio per la gentilezza, per le speranze e per le promesse. Si continua ancora a sognare che ci sia un uomo che perseveri, malgrado le nostre porte chiuse in faccia colme di pregiudizi, malgrado le nostre non risposte e malgrado la nostra cronica diffidenza, malgrado il nostro, ancor più cronico, cinismo. Si continua ancora a sognare segretamente che ci sia una persona che ci dica che farebbe di tutto affinchè la nostra vita e la sua si incastrino perfettamente in ogni dove, a qualsiasi condizione.

Perché noi giovani donne non sappiamo cosa sia un corteggiamento. Sappiamo cosa voglia dire basarsi sulle apparenze, sappiamo cosa voglia dire nascondersi dietro un computer, sappiamo cosa voglia dire avere delle aspettative finite in frantumi. Ma non sappiamo cosa fare quando l’uomo che ci è di fronte e ci guarda fisse negli occhi, dice di volerci con sé malgrado tutto. Malgrado tutti. Non sappiamo che fare, noi che nella vita non lo avremmo mai cercato perché davamo per scontato che una persona così non esistesse.

 

St.efania