Advertisement
Yacht & Sail

Sicurezza, economia e grandi spazi: Seashare l’explorer che strizza l’occhio all’ambiente

staff
3 luglio 2012

Da sempre un armatore che si accinge ad acquistare un motoryacht di 24 metri esige confort, qualità, rifiniture di pregio e design.
L’armatore di oggi  pone inoltre molta attenzione alla sicurezza, all’economia di gestione e ai bassi consumi.
L’armatore del futuro sarà ancora più esigente perché sarà molto sensibile all’ecologia e all’ergonomia.
E’ a questi armatori che rivolge  Shadow Line, la società proprietaria del marchio Seashare, che lancia sul mercato un nuovo motoryacht con l’ambizioso obbiettivo di aggiungere un altro plus: la  polivalenza. Una imbarcazione che possa affrontare lunghe crociere ma che sia pratica anche per l’uscita giornaliera, che possa essere vissuta in tutta comodità per chi ama il dolce far niente e vuole al servizio tre persone di equipaggio, o da chi vuole godersi il massimo della privacy senza estranei a bordo, da soli con la famiglia.
Seashare 23 è il primo modello del progetto Shadow Line: un explorer dislocante, interamente in alluminio, con grandissima autonomia, bassi consumi e ampi spazi esterni polivalenti; le rifiniture ed il comfort sono il massimo che un motoryacht di questa categoria possa offrire, così come lo sono l’ autonomia e le eccellenti doti marine per poter fare lunghi periodi in mare aperto.
Tutta l’operazione si svolge sotto l’attenta regia di Raoul Zunino, una lunga esperienza nel settore, il quale ha sviluppato lo studio del progetto con il designer Fulvio De Simoni: il risultato è un concept moderno per un genere molto classico, senza perdere i vantaggi e le caratteristiche marine che questa tipologia di barche offre. Seashare esprime un nuovo concetto di vita a bordo che incomincia appena si salpa: grazie alla stabilità, al comfort e alla silenziosità, durante la navigazione si può pranzare, prendere il sole, riposare tranquillamente in cabina, guardare la tv o leggere un libro. Si può viaggiare in tutta tranquillità anche di notte senza disturbare gli ospiti: su Seashare ogni minuto in mare è crociera. Molta attenzione è stata prestata all’ergonomia dei grandi spazi ben rifiniti, facendo in modo che l’armatore possa godere al meglio la crociera in qualsiasi circostanza: comodo accesso all’acqua, sicuro sistema per il varo e lo sbarco sul tender, possibilità di spostarsi comodamente a bordo senza ostacoli, facilità di accesso alle postazioni di ormeggio posizionate ad altezza d’uomo, possibilità di governare da diversi punti, possibilità di organizzare contemporaneamente diversi ambienti senza che i passeggeri si intralcino, far si che equipaggio e ospiti possano muoversi a bordo senza invadere le rispettive zone . Aumenta inoltre il piacere della crociera l’ampissima superficie prodiera che può essere attrezzata come zona solarium oppure offre la possibilità di portarsi dietro un grande  tender, una piccola barca a vela oppure tre motociclette, o addirittura un auto; una capiente cambusa con tanto di grandi frigoriferi, congelatori e cantina dei vini, diventano non solo delizia per il palato degli ospiti ma permettono di avere completa autonomia per lunghe soste in rada. La cabina armatoriale è strutturata con enormi armadi, grande bagno e addirittura uno studio privato oltre a un secondo bagno. I grandi spazi sono ripresi dalla cucina, ampia e comoda, dal pozzetto e dal fly offrendo, all’armatore, la possibilità di avere spazi divisi e privacy dall’equipaggio. Lo scafo, la sovrastruttura e tutte le sue parti sono in  alluminio, terzo elemento più diffuso sulla terra e riciclabile al 100%: per la lavorazione non si devono usare agenti chimici inquinanti, non ci sono esalazioni, non ci sono scarti da smaltire. Se si osserva un cantiere che costruisce imbarcazioni in vetroresina, si nota subito l’enorme quantità di rifiuti speciali da smaltire che si producono in fase di lavorazione. La polvere e le esalazioni sono invadenti, gli operai devono lavorare con maschere e protezioni anche contro gli acidi. In un cantiere dove si lavora la lega di alluminio tutti gli scarti, trucioli e avanzi sono riciclabili al 100%, non c’è polvere e non c’è nessun tipo di esalazione chimica. Infine è molto leggero quindi permette di ottenere stesse prestazioni con minor potenza e consumi, è un materiale molto robusto, 2 volte più resistente della vetroresina in caso di urto contro uno scoglio; inoltre essendo molto duttile, si piega e non si spezza, riducendo drasticamente le possibilità di falle in caso di urti con bassi fondali. Non ha bisogno di manutenzione, non serve proteggerlo dal salmastro pertanto i costi di gestione e manutenzione sono quasi nulli. Un vero occhio di riguardo alla ambiente fin nelle prime fasi della costruzione. Inoltre l’alluminio non necessita di stampi che pongono molti vincoli nella costruzione, pertanto in ogni singola costruzione l’armatore può personalizzare anche esternamente il suo Seashare e disporlo come meglio soddisfa le sue esigenze . La sala macchine, oltre ad essere insonorizzata, è staccata da tutta la zona abitata e contiene solo i motori ed i generatori, tutti gli altri apparati sono in una seconda sala impianti in modo da eliminare tubi, cavi elettrici o qualsiasi via di dispersione di rumore; i motori sono stati scelti non per le performance ma per l’affidabilità, per garantire all’armatore di navigare sempre, anche in luoghi lontani: oltre all’enorme capacità della cambusa, anche i serbatoi dell’acqua e del gasolio sono dimensionati per lunghissime navigazioni o lunghi periodi in rada in modo da non avere impegni e preoccupazioni legati all’esigenza della vicinanza dei porti per i rifornimenti.

Emanuele Gallo Perozzi

Per info: www.altamira-ad.it


Potrebbe interessarti anche