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Sirene: tra mito e realtà

Marica Cammaroto
25 giugno 2013

Se da sempre il grande sogno dell’uomo è volare, sfidiamo chiunque a non aver desiderato almeno una volta, magari in vacanza sul Mar Rosso, di poter trattenere il respiro sott’acqua  più di due minuti, per godersi le meraviglie marine in tutta tranquillità.

Lo speciale “Sirene: il mistero svelato” andato in onda venerdì 21 giugno su Discovery Channel, canali 401 e 402, ci fa sognare su ipotesi evolutive dell’uomo  avvenute milioni di anni fa. Tutto comincia nel 2004, quando nello stato di Washington, Usa, avviene il più grande spiaggiamento di massa di balene a causa degli esperimenti sull’utilizzo dei sonar della marina americana: le balene, confuse dai sonar militari, perdono  il senso dell’orientamento, finendo con lo spiaggiarsi sulle coste americane. Tra i cetacei ritrovate sulla battigia, due ragazzini notano un corpo non catalogabile in nessuna categoria animale.

Da qui, tra ricostruzioni digitali, video, reperti e testimonianze scientifiche, gli esperti del settore – quali antropologi e biologi – ci accompagnano lungo un percorso costellato da affascinanti teorie e ipotesi sul fatto che le sirene esistano e che siano il diretto ramo evolutivo umano, perfettamente  adattato all’ambiente marino. Numerose sono infatti le testimonianze che ci arrivano dall’antichità: dai marinai greci ai pescatori cinesi, sino ai diari di bordo di Cristoforo Colombo. Chiunque abbia passato la propria vita in mare può affermare di aver visto cose che spesso si fa fatica a conciliare con la visione pragmatica che abbiamo della realtà.

Ma com’è possibile che in qualsiasi parte del mondo si sia così concordi nel descrivere una figura mitologica così controversa?

Sono misteri ai quali ancora non possiamo dare risposte certe, ma consigliamo la visione di questo documentario a tutti coloro che amano pensare che in realtà, la Natura abbia ancora molto da svelare.

Marica Cammaroto