Motori

Small SUV per Jeep

Cesare Lavia
12 marzo 2014

2015 Jeep Renegade Latitude

Jeep presenta al Salone di Ginevra 2014 il piccolo SUV “Renegade” che, stando alle dichiarazioni della Casa, sarà una “versione tascabile” delle grandi fuoristrada Jeep alle quali siamo stati abituati: ottime capacità off-road, sotto vestiti eleganti, robusti, sportivi e dinamici.

Renagade è una vettura che rientra a pieno titolo nel filone attualmente più richiesto dal mercato, quello dei SUV compatti, che il nuovo asset di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha deciso di cavalcare alla conquista di nuove fette di mercato.

Come dichiarato dal Presidente e Amministratore Delegato di Jeep, Mike Manley, questa nuova compatta sarà sinonimo di design, ingegno e innovazione americana, e segnerà l’ingresso del marchio nel segmento dei Small SUV in oltre 100 mercati di tutto il mondo contemporaneamente.

2015 Jeep Renegade Latitude

Per un po’ di sano nazionalismo, a noi italiani fa però piacere sapere che, sebbene progettata in America, la Renegade sarà realizzata in Italia e, per la precisione, nello stabilimento di Melfi.

Le linee appaiono innovative, pur mantenendo molti richiami alla migliore tradizione di Jeep. Molto bello in particolare il massiccio “muso” anteriore. Il design, dalle proporzioni aggressive e dall’aspetto robusto, è sicuramente originale e, soprattutto, non è eccessivamente sportivo e profilato come la gran parte delle sue concorrenti.

Le doti “fuoristradistiche” sono elevate, grazie anche all’architettura “Small Wide 4×4” della sorella più grande, Cherokee. Ben due i sistemi di trazione, in grado di trasferire il 100% della coppia su una singola ruota, per la massima aderenza, e un raffinato dispositivo di disconnessione dell’asse posteriore e dell’unità di trasmissione della potenza (PTU), in grado di entrare in funzione solo quando è necessaria la modalità a quattro ruote motrici, permettendo così di ridurre notevolmente i consumi.

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La Renegade si distingue anche per altri importanti dispositivi, come i noti “Jeep Active Drive” e “Active Drive Low”, abbinati al sistema di gestione della trazione “Jeep Selec-Terrain”, che dispone di ben quattro modalità (Auto, Snow, Sand, Mud) per prestazioni da riferimento su qualsiasi superficie e in qualunque condizione meteorologica.

A queste quattro, si aggiunge la modalità Rock, disponibile però per la sola versione più spinta ed estrema, denominata Trailhawk. Quest’ultima, nata per i palati più esigenti, che chiedono performance di livello superiore, è dotata di di trazione integrale Active Drive Low di serie, è più alta di 20 mm da terra, ha piastre di protezione e ganci di traino anteriori e posteriori, paraurti che permettono di ottenere un angolo di attacco di 30,5 gradi, sistema Hill-descent Control, nonché una capacità di traino fino a 1,500 kg per le versioni che montano il diesel MultiJet II e fino a 900 Kg con il motore Tigershark da 2,4 litri.

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Gli interni non passano inosservati sia per l’aspetto robusto e vivace, sia per la cura dei dettagli: pregiati i materiali usati ed innovative le combinazioni dei colori. Molteplici poi sono i vani portaoggetti, così come si addice ad una vettura di questo genere.

Novità assoluta è il sistema di ammortizzatori anteriori e posteriori con valvola Frequency Selective Damping, studiato e realizzato appositamente da “Koni”, per migliorare maneggevolezza e guidabilità.

Diverse le motorizzazioni disponibili: ben quattro motori a benzina MultiAir, due motori diesel MultJet II e un efficace propulsore E.torQ, compatibile con il sistema flex-fuel. Tutte le auto saranno dotate di tecnologia Stop&Start, per ridurre emissioni e consumi e, come optional, sarà possibile richiedere il primo cambio automatico disponibile per questo segmento, a nove rapporti. Un cambio in grado di assicurare una aggressiva capacità di ripresa, con un’erogazione fluida della potenza alle velocità autostradali e una maggior efficienza nei consumi rispetto ad un normale cambio automatico a 6 rapporti.

Per chi volesse gustare l’avventura sino in fondo, sono disponibili due configurazioni opzionali del tetto, denominate My Sky (manuale o elettrico), con copertura comodamente richiudibile nel bagagliaio.

Sulla Renegade sono disponibili inoltre contenuti tecnologici che in passato sono stati appannaggio esclusivo dei soli veicoli di segmento premium; citiamo, come i sistemi Uconnect Access e Uconnect radio con touchscreen, dotato di display a colori di grandi dimensioni (7 pollici, a visualizzazione multipla, completamente configurabile dal guidatore).

Al momento non sono stati ancora svelati dettagli precisi relativi all’arrivo sul mercato (fonti non ufficiali parlano del 2015), né il listino prezzi. Non rimane che attendere.

Cesare Lavia


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