Motori

Smart non si lascia intimorire dalla legge

Giorgio Merlino
28 febbraio 2012

Le case produttrici di automobili hanno tremato con l’entrata in vigore del nuovo art. 117 del Codice della Strada, che così si pronuncia al punto 2-bis: “Ai titolari di patente di guida di categoria B, il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW”.
In breve, una norma che comporta per le case automobilistiche la possibilità di perdere tra i consumatori il target più fruttuoso e costante, quello dei neopatentati. Così, dopo un primo momento di stallo, abbiamo assistito alle prime reazioni, anche se ancora troppo modeste; queste ultime si riassumono nella possibilità di installare sulla vettura un fantomatico kit di depotenziamento per il periodo interessato. Vista come soluzione costosa e poco raccomandabile, le aziende leader nelle quattro ruote hanno deciso di lanciare sul mercato dei modelli ad hoc per i novelli al volante e la smart è tra queste.
Il marchio Daimler propone 299 esemplari in esclusiva della nuova “smart cdi teen”, la special edition dedicata ai neopatentati.
Essendo questo modello destinato a una circoscritta cerchia di acquirenti, la due posti di Stoccarda ha dovuto concentrarsi su ciò che ne avrebbe fatto una proposta appetibile (?): il look. Caratterizzata dal rivestimento “total black” con cellula tridion  e body panel neri, non può che essere apprezzata dal giovane pubblico, senza contare nell’equipaggiamento un navigatore satellitare integrato e aggressivi cerchi in lega Brabus da 15 pollici, disponibili anche con finitura titanio opaco.
Il motore diesel della “smart fortwo”, il più piccolo e leggero diesel common rail al mondo con emissioni di CO2 da record, viene rielaborato in rapporto a peso-potenza affinché possa rientrare nella normativa imposta dal legislatore. Una domanda sorge però spontanea: se già il modello smart di derivazione lasciava alquanto a desiderare per quanto concerne la meccanica e le prestazioni di guida – il che pare ovvio, essendo esclusivamente una city car – cosa dovremmo aspettarci dalla cdi teen? Riusciremo a superare almeno un autobus nelle caotiche città italiane? Solo il test drive presso i centri autorizzati potrà darci una risposta.
Il prezzo è un punto a suo sfavore, ma del resto la smart è solita a questo punto dolente; 11.900 euro per una due posti che, trascorso l’anno, l’attento neopatentato non vedrà l’ora di sostituire con il modello “pure” di cui, tra l’altro, è appena stato presentata l’ultima versione.
Il debutto della terza generazione della versione elettrica è accompagnato dall’ultimo aggiornamento della smart fortwo, cosiddetta 3.0.
Le migliorie riguardano prestazioni eccellenti per quanto concerne consumi ed emissioni ma le “novità”, per così dire, rispetto alle versioni precedenti si concentrano sul look: generoso logo satinato all’interno della mascherina anteriore, il paraurti sportivo, le nuove luci diurne a LED orizzontali, il nuovo paraurti posteriore, dotato di griglia a nido d’ape e listello satinato e le minigonne laterali in tinta con il colore dei body panel.

Giorgio Merlino


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