Moto

Snow Quake 2017: la gara più pazza sulla neve

Francesco Costa
7 febbraio 2017

Metti un freddissimo giovedì di gennaio, una cinquantina di moto custom equipaggiate con gomme chiodate e altrettanti piloti pronti a farle rombare lungo un circuito innevato ai piedi del massiccio del Monte Rosa: ecco la Snow Quake, una delle gare di moto più pazze del mondo.

La seconda edizione si è svolta lo scorso 19 gennaio lungo la pista Ice Rosa Ring di Riva Valdobbia, in provincia di Vercelli. La manifestazione è nata lo scorso anno, ideata dalla rivista inglese Sideburn e Deus Ex Machina, marchio nato in Australia specializzato in motociclette, biciclette e tavole da surf, da pochi anni sbarcato anche a Milano. Tre le sessioni di gara, una per categoria: “racers” (moto da competizione), “vintage” (moto commercializzate prima degli anni Ottanta), “inappropriate” (moto da strada usate su un terreno inadatto, come quello dello Snow Quake). Un tripudio di moto flat track, scrambler, enduro vintage, ma anche vecchie Vespe, tutte equipaggiate con gomme chiodate a mano dagli stessi piloti, come si faceva un tempo. Otto ore di gara caratterizzate non solo dal freddo intenso, ma anche dal calore umano di un pubblico festoso che ha tifato per gli intrepidi riders che, abbigliati in modo pittoresco, hanno inforcato i loro stravaganti motocicli circondati da un sottofondo di musica rock. Tre vincitori per ogni categoria, che si sono poi sfidati nella cosiddetta “Super Finale”, vinta quest’anno da Giovanni Bussei in sella a una Honda 250 cc. 2 tempi. Ma il vero obiettivo della manifestazione non era tanto la vittoria, quanto il divertimento, centrato in pieno anche quest’anno.


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