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Sogni

staff
29 maggio 2011


L’altra notte ho fatto un sogno, un sogno ricorrente.
Si teneva una grossa festa in una villa, un’inaugurazione o qualcosa di simile, e tutti quelli che conosco erano invitati. Io la festa l’ho vissuta solo da fuori, non sono mai riuscita ad entrare. Vestita di tutto punto, mi sono improvvisamente trovata coperta di fango e, in una sorta di dependance dove avevo cercato rifugio per potermi cambiare, ha preso il via un affanno estenuante mettendo e togliendo abiti, non trovando scarpe, strappando o rovinando incautamente qualcosa quando oramai ero pronta; i vestiti aumentavano sotto i miei occhi e io semplicemente non riuscivo a gestire la situazione, corrosa dalla consapevolezza che, fuori da lì, si stava svolgendo qualcosa che io stavo perdendo. Dopo i vestiti c’è stata la fase del trucco; trucco che mi colava dalla faccia, ciprie acquose, beauty ricolmi nei quali per le mie mani era impossibile reperire quel rossetto di cui avevo disperatamente bisogno. Tutto questo accadeva in un un bagno sporco, fatiscente, in compagnia del tempo che volava via, schiacciandomi. Ad un tratto ho realizzato che la festa era finita e che, tempo di tornare a casa, dovevo raccogliere la miriade di vestiti sparsi per le stanze di quel luogo. Valanghe di abiti, trucchi e scarpe, impossibili da riporre, impossibili da non smarrire nell’oblio degli angoli di quell’edificio tramutato in labirinto, i cui locali si moltiplicavano senza controllo. La cosa strana è che tutto quel dimenarsi ed affannarsi era da me vissuto con una certa rassegnazione, senza impulsi di ribellione, come un destino accettato.
Beh non ci vuole certo Jung per interpretare questo sogno: per una che passa la vita cercando abiti, scarpe, trucchi, le migliori occasioni, è la giusta pena del contrappasso.
Tutta questa smania di possedere, questo violento nodo allo stomaco che spinge a comprare senza sosta, questa fame di cose, non tormenta anche voi?
E quando comprate non vi sentite svuotate, spesso depresse e piene di sensi di colpa tanto da voler restituire, cambiare, gettare, allontanare da voi il contenuto degli invitanti sacchetti che avete deposto sul pavimento?
Ci sono delle cliniche per tutto ciò? Dovrebbero esserci delle cliniche.

 

Torquemood