Cinema

Song to Song: un inno all’amore

Michela D'Agata
18 maggio 2017

È Song To Song il nuovo film scritto e diretto da Terence Malick, nei cinema italiani dal 10 maggio.

Siamo ad Austin, in Texas, e Rooney Mara interpreta Faye, una giovane musicista che frequenta contemporaneamente due uomini: lo stravagante e ricchissimo produttore musicale Cook (Michael Fassbender) e BV (Ryan Gosling), un affascinante e dolce musicista in cerca di successo, che è in realtà l’unico vero amore di Faye. Un triangolo che si complicherà ulteriormente quando Cook sposerà Rhonda (una biondissima Natalie Portman), cameriera incontrata in un diner, che verrà travolta dal suo stile di vita. Il tutto condito da un’inaspettata comparsata di Cate Blanchett…

È l’amore tra Faye e BV, nella sua infinita dolcezza – quella fatta di piccoli gesti, attenzioni e cure – il vero protagonista di una pellicola che riuscirà ad intenerire anche i cuori più restii: una carezza sul viso, lo stringersi delle mani, uno sguardo a volte significano più di mille parole. Non è un caso infatti che il titolo del film richiami subito alla mente il celebre Cantico dei Cantici dell’Antico Testamento.

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Il racconto – a tratti criptico – procede con continui sfasamenti temporali, mantenendo la cifra stilistica che da sempre contraddistingue il regista: monologhi interiori, riprese ipnotiche e immagini metaforiche che tuttavia nell’insieme risultano al limite dell’autocelebrazione, anche per chi già conosce il cinema di Malick.  Permane in sostanza una sensazione insoddisfatta di non aver colto fino in fondo quello che il film aveva intenzione di trasmetterci.

La vicenda, giocata tra seduzioni e tradimenti, si snoda tra feste, concerti ed opulente ville con piscina: una realtà stravagante e portata all’eccesso, in cui Faye finirà per perdere se stessa e perdere l’amore nel tentativo di realizzare i propri sogni.

I protagonisti sono fragili e insicuri, a tratti difficilmente comprensibili, ossessionati dal desiderio di essere liberi e di avere una bella vita, ma ostaggi dei loro demoni interiori che li rendono incapaci di amare e di essere amati. Un riscatto arriverà solo nelle scene finali, grazie ad un prepotente desiderio di autenticità: un ritorno alle proprie origini, alla famiglia e ai luoghi del cuore, in un cammino alla conquista del vero amore, costi quel che costi.

Le riprese del film si sono svolte nel 2012 durante il festival musicale Austin City Limits e per questo, oltre ad un cast stellare, la pellicola vanta la partecipazioni di illustri musicisti come Patty Smith, Iggy Pop, Florence, Arcade Fire, Black Lips.

Ciliegina sulla torta: il direttore della fotografia è Immanuel Lubezki, vincitore di tre Oscar di fila per Gravity, Birdman e The Revenant, e qui alla sua quinta collaborazione con Malick – semplicemente una delizia per gli occhi.

 


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