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SOS: l’olio di palma fa male, non solo alle foreste

Marco Pupeschi
27 maggio 2016

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L’olio di palma fa male alla nostra salute? Lo sapevamo già, grazie. Quella sull’olio di palma è una polemica che appare sui giornali periodicamente: qualche anno fa alcuni politici francesi si erano scagliati contro l’olio di palma colpevole della deforestazione del pianeta,  a ruota seguirono alcune inchieste televisive di giornaliste nostrane.  L’ultima è di pochi giorni fa.

A dircelo questa volta però è l’ESFA (European Food Safety Authority), l’autorità europea per la sicurezza alimentare, dopo uno studio durato ben dieci anni nel quale si afferma che durante i processi di estrazione o raffinazione dell’olio di palma si formano dei composti cancerogeni con un’esposizione critica soprattutto per i bambini piccoli, che tendenzialmente consumano prodotti contenenti tali ingredienti.

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Nel dossier ESFA si legge anche che tali composti “danno adito a potenziali problemi di salute per il consumatore medio di tali alimenti di tutte le fasce d’età giovanile e per i forti consumatori di tutte le fasce d’età”. Insomma, il problema non è l’olio di palma, ma i processi produttivi a cui è sottoposto.

In Italia il consumo di questo prodotto è quadruplicato negli ultimi 5 anni e siamo diventati il primo importatore a livello europeo. E il problema non coinvolge solo la crema di nocciole più buona e famosa del mondo, ma riguarda buona parte dell’industria dei prodotti da forno confezionati nel Belpaese.

L’unica cosa che possiamo augurarci è che l’UE per decidere di bandire certi ingredienti dalle merendine dei bambini, non impieghi…altri dieci anni.


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