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Fotografia

Space girls Space women: lo spazio al femminile in mostra a Milano

Valentina Garola
10 maggio 2017

Fatoumata Kebe ©Sipa Press

“Agente: Avete un documento? […]
Katherine Johnson: [consegnando il tesserino]…NASA, signore.
Agente: non avevo idea che assumessero…
Dorothy Vaughan:…Ci sono parecchie donne nel programma spaziale.”
(Il diritto di contare)

Samantha Cristoforetti è stata la prima donna italiana ad entrare nell’equipaggio dell’Agenzia Spaziale Europea e nel 2015 ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo.

Come AstroSamantha nel settore spaziale operano migliaia di donne, anche se sono ancora poche quelle che occupano cariche manageriali in questo campo. La maggior parte di loro fa ricerca e, di figure come la Cristoforetti o Valentina Tereshkova, la prima donna astronauta, si è ancora piuttosto carenti.

Cristoforetti crew ©Sipa Press

Il ruolo femminile nella ricerca spaziale è un tema che, grazie anche alla pellicola “Il diritto di contare”, uscita qualche mese fa nelle sale italiane, sta riscuotendo molto interesse tra il pubblico. Ecco allora che proprio al pink power nello spazio è dedicata una doppia mostra fotografica allestita a Milano fino al 20 Giugno all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica e a Roma nella sede dell’ASI.

Space Girls, Space Women – Lo Spazio visto dalle Donne è il racconto al femminile di chi sogna il proprio futuro nello spazio e di chi oggi contribuisce alla realizzazione dei programmi spaziali.

Voluta in Italia dall’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, realizzata con il patrocinio del Comune di Milano e resa possibile grazie all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), partner fondatore del progetto, e al supporto di altre istituzioni europee, la mostra nasce con l’intento, come dice Anna Sirica, direttore generale dell’Agenzia, di “ampliare quanto più possibile la conoscenza dello Spazio e di permettere alle donne di avere una maggiore consapevolezza delle possibilità del loro ruolo nella Ricerca. Vogliamo inviare un messaggio a un mondo che sembra non evolvere nella parità di genere, altrettanto in fretta quanto i risultati scientifici e tecnologici che sa raggiungere”.

C’Space, Biscarrosse, France ©Sipa Press

Un progetto, umano e visuale di grande impatto, che attraverso la fotografia desidera  stimolare l’interesse delle giovani generazioni alle materie STEM (science, technology, engineering e mathematics), a mostrare la varietà dei mestieri nel settore spaziale ed a promuovere i progetti spaziali italiani ed europei toccando una tematica delicata come quella della parità di genere.

“In Italia – afferma sempre Sirica – la differenza di genere è ancora un problema, anche nel mondo della ricerca. Ed è un paradosso perché nella ricerca della conoscenza non dovrebbe esistere distinzione tra uomo e donna, perché è il merito che fa progredire e affrontare sempre nuove frontiere. E la ricerca della conoscenza non ragiona di distinzione di genere, ma di qualità”.

Il percorso espositivo, nato grazie all’agenzia fotografica SIPA PRESS e dalla collaborazione tra la consulente e astrofisica Fiorella Coliolo e il direttore di produzione Benoit Delplanque, è inoltre corredato da un’interessante app multimediale per smartphone e iPhone con quiz, testimonianze e giochi educativi.

 

Space Girls, Space Women – Lo Spazio visto dalle Donne
20 Aprile – 20 Giugno
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, Via San Vittore 21, Milano
Orari: da martedì a venerdì 9.30-17; sabato e festivi 9.30-18.30


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