Spagna: Rajoy, taglio 16,5 miliardi deficit e adeguamento pensioni

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20 dicembre 2011

Un taglio del deficit pubblico di ulteriori 16,5 miliardi di euro, l’adeguamento delle pensioni al tasso dell’Ipc nel 2012, lo spostamento delle festività, “salvo quelle di maggiore radicamento sociale” al lunedì, per evitare lunghi ponti improduttivi e metà settimana. Sono alcune delle misure anticrisi annunciate oggi al Congresso dal leader del PP e futuro presidente Mariano Rajoy. Dopo aver spiegato che la priorità del nuovo esecutivo sarà “frenare l’emorragia della disoccupazione”, che sfiore i 5,4 milioni di persone e il 23% della popolazione attiva, elevandosi al 46% per i giovani, Rajoy ha assicurato che sarà “stimolata la crescita economica e potenziata la creazione di impiego”. Fra le misure previste, lo stop del turn over dei dipendenti pubblici, salvo nel caso dei servizi di sicurezza; l’avvio di “un processo di semplificazione del settore pubblico”, tagli nelle “spese correnti della pubblica amministrazione”. Ma anche, “l’adeguamento delle pensioni all’Ipc, a partire dal 1 gennaio, e una riforma dell’Iva perchè le piccole e medie imprese non paghino l’imposta fino a quando non siano a loro volta pagate dalle pubbliche amministrazioni. La manovra che dovrà approvare il governo di Rajoy prevede tagli per 16,5 miliardi di euro nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, rispetto a quella da 10 miliardi di euro approvata a maggio 2010 dall’esecutivo Zapatero. Ma il futuro premier non ha assicurato che sarà sufficiente a rientrare nell’obiettivo di riduzione del deficit al 6% del Pil previsto per il 2012. “Questa cifra può vedersi superata, lo sapremo a suo tempo”, ha sottolineato.

 

Fonte: Ansa