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Sparatoria al tribunale di Milano, tre morti

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
10 aprile 2015

BESTIE DI SATANA: SENTENZA

Scene da film horror oggi al tribunale di Milano, quando un uomo, Claudio Giardiello, imputato per bancarotta, ha esploso tre colpi di pistola uccidendo 3 uomini. L’uomo ha sparato in primis al suo avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, colpendolo a morte. Successivamente è sceso dal terzo al secondo piano dove ha sparato al giudice Ferdinando Ciampi, che stava avendo un’udienza, uccidendolo sul colpo e Giorgio Erba che, ferito al torace, era stato inizialmente ricoverato al Policlinico, dove successivamente è deceduto a causa delle gravi lesioni.

Attimi di terrore all’interno del tribunale, mentre in molti si dirigevano di corsa verso le uscite, altri si asserragliavano all’interno degli uffici. Gli inquirenti si domandano come sia stato possibile accedere con un’arma da fuoco all’interno del tribunale di Milano in un periodo nel quale i controlli di sicurezza dovrebbero essere maggiori. L’edificio è infatti dotato di 4 ingressi presidiati dal personale di una società di vigilanza privata e 6 metal detector, uno dei quali oggi non era in funzione.

Il bilancio della sparatoria, non ancora ufficiale, è di 3 morti e un ferito. L’aggressore, subito dopo il misfatto, è riuscito a scappare in scooter per alcuni chilometri, per essere poi fermato ed arrestato a Vimercate.

“Ci siamo asserragliati nell’aula, appena sentiti gli spari”, racconta l’avvocato Roberto Faletti, che era in udienza in un’aula accanto a quella dove l’omicida ha sparato. “I carabinieri ci hanno detto di restare chiusi nell’aula e di non muoverci – ha aggiunto – eravamo in sette, compresi il giudice e il pm”.