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Specchio Specchio delle mie brame, chi è il più mostro del reame? Parliamone.

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9 novembre 2011

Ieri avevo voglia di sentirmi a casa e quindi sono andata un po’ all’Ikea con mia madre e una delle mie zie. L’Ikea sotto Natale è bellissima, tutta colorata, con le lucine, tante idee per rendere la casa un posto bello ed accogliente in stile nordico. Come piace a me.
Ad un certo punto nel reparto tessili, stiamo scegliendo tra i vari copri piumini dalle fantasie più disparate, quando intravedo quello perfetto, un bello scozzese in toni neutri, che però era esattamente dove una coppietta (al’Ikea è stra-pieno di coppiette) aveva deciso di amoreggiare mentre tastava una federa da cuscino dal nome impronunciabile. Mi avvicino senza disturbare allungando il braccio per esaminare il mio copri piumino, quando ad un certo punto la ragazza si gira. Ci è mancato poco che non facessi un salto dalla paura.
Questa povera ragazza aveva un fisichino invidiabile, vestita come solo le più “fighette” sanno fare: pantacollant di jeans, felpina microscopica e stivali di pelle da “Pocahontas” che mi pare si chiamino “Hectors” o giù di lì. Fin qui, a parte la scarsa fantasia, niente da ridire. Quello che mi ha veramente sconcertato è stata la sua faccia. Evidentemente una ragazza non brutta di base, ma completamente sfregiata da quei due o tre interventini di chirurgia plastica e da una quantità industriale di fondotinta marrone a copertura 100%.
Ora, magari ha avuto un incidente e la chirurgia ha ricostruito quello che poteva. Magari ha delle brutte cicatrici e il fondotinta serve a coprirle. Quindi disclaimer, non sono contraria alla chirurgia plastica in generale o al ritocchino da filler. Anzi, ho già preso appuntamento il giorno del mio compleanno tra tre anni, al compiere dei miei 27 anni, per un giro di filler preventivo. Prevenire è meglio che curare. Ovviamente nei limiti di quello che è invisibile. E probabilmente niente botulino a vita. I risultati che ho visto su persone vicine a me non mi hanno stupefatto.
Sono dell’opinione che quando si tratta di invecchiare la chiave sia farlo con stile. Basta curarsi e mantenersi il più possibile, un filler ogni tanto per attenuare le rughe più profonde ha senso, ma paralizzarsi mezza faccia con il botulino, per avere l’espressività di un fagiolo, no grazie!
Tornando al mostro dell’Ikea. Avrà avuto la mia età al massimo, con una faccia gonfia di filler, gli zigomi assolutamente finti, un bel naso (probabilmente ritoccato, però bene) e la cosa più orrenda: le labbra.
Mi chiedo, ma la gente non ha una madre? Una amica sincera? Una sorella ipercritica? Un fidanzato onesto? Come diavolo fai tu medico-estetico da strapazzo a gonfiare innaturalmente, anzi EVIDENTEMENTE innaturalmente le labbra di giovani squinternate. Lo dico non solo perché offende il mio delicatissimo senso estetico, ma perché è ovvio ad ogni comune mortale, anche il più grezzo ed ineducato del mondo che le labbra “a canotto”, sto cercando altre parole per esprimere il mio disgusto, ma non le trovo, siano veramente brutte da vedere. Oltretutto danno modo alle persone di farsi una bruttissima opinione di te!
Fattostà che questo, accompagnato da cerone Kryolan marrone intenso, con pori delle dimensioni di un buco nero (almeno usa un primer), eyeliner nerissimo indiscriminatamente su tutto l’occhio, e lucidalabbra a quintalate (come se già il filler non ti desse già un aspetto da poco di buono), hanno reso questa ragazza potenzialmente carina in un mostro, in più che si crede una gran figa.
Allora dico io, va bene rifarsi ciò che si frappone tra te e la persona che vorresti essere, ma nel limite della decenza.
Non dovrebbero essere i medici a consigliare le pazienti? Dove è finita la responsabilità sociale dei professionisti?

Iashy


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