Letteratura

Speciale estate: pensieri rosa, da donna a donna

staff
31 luglio 2011

La creatività non va in vacanza. Non per raccoglier facili entusiasmi, ma l’ispirazione femminile si rivela particolarmente stacanovista in questa estate. Abbiamo selezionato per voi una cinquina di romanzi da non perdere, perfette occasioni per tingere di rosa un viaggio, una giornata di pioggia o un pomeriggio rilassato. Una selezione mirata non solo a soddisfare i gusti femminili, ma anche a dimostrare come la letteratura rosa non sia un prodotto per donnette sospiranti: ce n’è per le appassionate, le ciniche, le romantiche e le agguerrite femministe. È un mix leggero e dolcissimo, dove la femminilità orgogliosa si esibisce in duetto con un’irresistibile umorismo e autoironia, come in poche sanno fare.

 

Parlando di ironia femminile non è possibile non citare una maestra come Susan Shapiro. Per consolarci da prove costume andate male o passate con appena la sufficienza, eccola in soccorso con il suo nuovo, spumeggiante romanzo. Julia Goodman, autrice newyorkese di manuali di auto-aiuto, si trova improvvisamente privata dei tre “pilastri fondamentali” della sua vita: la migliore amica, il marito e il fidatissimo analista lasciano Manhattan a tempo più o meno determinato. Abbandonata dalle persone amate, Julia sprofonda in un vortice di cupcake e orsetti gommosi, sostituendo gli affetti con gli zuccheri. Così, sedici chili più tardi e dopo un esilarante speed date psicanalitico, Julia si trova alle prese con l’arduo compito di riottenere il peso forma prima della pubblicazione del suo ultimo libro – manco a dirlo, un manuale di aiuto contro le dipendenze alimentari – e con quello, più complesso, di saziare la sua fame d’amore senza ricorrere alla cioccolata.

 

Passando dai dolci ipercalorici a qualcosa di più leggero, quest’estate è d’obbligo un tè con Fiona Neill. “Il profumo del tè e dell’amore”, secondo romanzo della scrittrice britannica, si apre con una citazione illuminante di Emily Dickinson: “Di’ tutta la verità, ma dilla obliqua”. La verità nascosta di un gruppo di amici emerge poco a poco dalle pagine di questo divertente romanzo, durante una rimpatriata a cui il cuoco Jonathan Sleet ha invitato i vecchi amici in occasione del suo quarantesimo compleanno. Si svelano i tradimenti di Jonathan, le scappatelle giustificate di sua moglie Hannah; il matrimonio infelice di Janey, ex hippie ora avvocatessa alle prese con un figlio forse non desiderato; la crisi di Sam e Laura sul delicato argomento “terzo figlio”. Una narrazione appassionante che trascina il lettore nelle vite e nei segreti di personaggi memorabili spalancando una porta su luci e ombre della vita di coppia.

 

Chi sembra avere una visione ben chiara delle ombre matrimoniali, più che delle luci, è Carla Signoris, che dopo il successo di “Ho sposato un deficiente” torna a regalarci gustosissime risate con “Meglio vedove che male accompagnate” – entrambi titoli che immaginiamo abbiano divertito il marito di lei, Maurizio Crozza. Le protagoniste del romanzo sono “pluriventicinquenni” tostissime e brillanti: c’è Debbie, moglie madre e dirigente ipercinetica; Vincenza, che ha abbandonato il lavoro per dedicarsi ai figli; Lavinia, sposata con un uomo orribile fan del turismo sessuale; Esmeralda, ingegnere aerospaziale e single per convinzione; e Carla, moglie e madre con la passione per il lusso (un lusso speciale, quello del tempo). Cinque amiche, un covo di vipere, la lezione importante che la vita a cinquant’anni è anche meglio che a venti: insegna non solo a riconoscere l’uomo giusto, ma soprattutto a liberarsi di quello sbagliato.

 

Per gli spiriti rivoluzionari che nemmeno il solleone riesce a fiaccare, ecco dalla penna della scrittrice nicaraguense Gioconda Belli un romanzo utopico . Cosa accadrebbe se un manipolo di donne riuscisse a portare in trionfo il gentil sesso nell’esercizio del potere costantemente accentrato in mani maschili? “Nel paese delle donne” narra il bizzarro caso di cinque donne alla guida di un partito tutto al femminile, il PIE: Partito della Sinistra Erotica, fortunatamente (e fortunosamente) giunto a capo del governo del fantastico paese di Faguas. Pochi mesi dopo le elezioni il neopresidente Viviana Sansòn rischia la vita in un attentato: sarà un’occasione per riflettere sulle scelte di un governo ardimentoso che ha rivoluzionato la vita sociale del Paese con una sana overdose di quote rose e la relegazione degli uomini tra le mura domestiche. Un motivo per riflettere sulla eterna battaglia dei sessi, con ironia e benevolenza, per donne ancora capaci di urlare “Benedico il mio sesso”.

 

Ultima ma nient’affatto ultima, per donne che non temono di riflettere sull’amore e sulle relazioni scavando a fondo nella gioia come nel dolore, ecco una perla dall’autrice canadese premio Pulitzer Carol Shields. “L’amore è una repubblica”, recita il titolo: a tutti è concesso almeno una volta nella vita di amare ed essere ricambiati. Anche a Fay e Tom. Lei, trentacinque anni, ha appena lasciato l’ennesimo compagno di cui si è accorta di non essere innamorata; lui, quarantenne, cresciuto da ventisette madri, ha superato tre matrimoni seguiti da altrettanti divorzi. È nella situazione più inverosimile per entrambi – una festa per bambini – che i due si incontrano, si piacciono e si innamorano. Carol Shields dimostra ancora una volta le sue straordinarie capacità narrative, intessendo una trama ricca ed equilibrata, per una storia profonda e affascinante come il canto di una sirena.

 

Maria Stella Gariboldi


“La terapia dei dolci” di Susan Shapiro, Dalai, traduzione di Francesca Sassi, pp. 284.
“Il profumo del tè e dell’amore” di Fiona Neill, Newton Compton, traduzione di Daria Restani , pp.294.
“Meglio vedove che male accompagnate” di Carla Signoris, Rizzoli, pp.179.
“Nel paese delle donne” di Gioconda Belli, Feltrinelli, traduzione di Tiziana Gibilisco, pp.320.
“L’amore è una repubblica” di Carol Shields, Voland, traduzione di Barbara Ronca, pp. 427.


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