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Letteratura

Speciale strenne: suggerimenti per lui

staff
11 dicembre 2011


Meno due settimane a Natale. L’atmosfera si tinge di rosso e oro, l’aria risuona delle prime canzoni natalizie, e il tempo per procurarsi gli ultimi regali stringe inesorabilmente. Se non siete tra le fortunate in grado di organizzare gli acquisti per i vostri cari con largo anticipo e avvertite già una sottile ansia da regali, non preoccupatevi: Luuk Magazine continua a proporre i suoi suggerimenti per un dono azzeccato e originale.
Questa settimana ci occupiamo delle nostre conoscenze maschili: lasciate da parte cravatte e dopobarba, e mettete sotto l’albero un buon libro!

Per l’amante dei brividi e della suspense,
ecco il regalo perfetto: Newton Compton pubblica un’antologia di racconti che metteranno alla prova anche i nervi più saldi. Curata da James Ellroy e da Otto Penzler, “Millennium Thriller” raccoglie le opere – spesso inedite in Italia – di trentacinque maestri del genere: Jeffery Deaver, Joyce Carol Oates, Steve Fisher, Mickey Spillane e lo stesso Ellroy sono solo alcuni tra gli autori che firmano i capitoli dell’opera. Già accolto dalla stampa straniera in termini entusiastici, questo gioiello del thriller condensa nella vastissima scelta di opere e scrittori il meglio del noir d’oltreoceano. Dagli anni Venti alla fine del secolo scorso, gli autori di “Millennium thriller” raccontano storie disturbanti, perfide, senza scampo, in cui violenza e ossessione costituiscono degli elementi irrinunciabili. Consigliato caldamente ai fan del genere, oltre che ai curiosi. Ma attenzione, come fa notare Otto Penzler, ha un’avvertenza: “se tra queste pagine troverete un po’ di allegria o di umorismo, vi consiglio caldamente di rivolgervi a un analista”.

Per l’amico che ama la comicità che fa riflettere,
un dono gradito sarà “La vera storia di Carlo Martello”. Proprio il Carlo Martello cantato da Fabrizio De André, il “sire vincitor” farfallone e umiliato da una sedicente fanciulla immacolata. A svelare i retroscena della magnifica ballata è niente meno che Paolo Villaggio, amico di Faber e coautore del testo, a più di cinquant’anni di distanza da quel 16 dicembre 1962 quando, a casa di un paralitico che non poteva nemmeno permettersi una sedia a rotelle, nacque “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”. Villaggio, da bravo “patito di storia medievale” racconta i dettagli storici più esilaranti sulla figura del nonno di Carlo Magno, tutti quelli che non hanno trovato posto nella celebre canzone e che tuttora sono per lo più ignorati. Un racconto divertente e per niente superficiale: Villaggio, come i giullari medievali, racconta senza reticenze le (dis)avventure del sovrano dietro cui si celano i potenti di tutti i tempi, ricordando loro che la comicità ha il diritto, anzi il dovere, di deriderli e abbassarli a guardare negli occhi tutti i suoi sudditi.

Per chi non vuole dimenticare e non si arrende alla lotta con la mafia,
suggeriamo “Un fatto umano. Storia del pool antimafia”. Un volume che sceglie di trattare l’argomento quanto mai delicato della lotta a Cosa Nostra e di tutte le sue complesse ramificazioni, e lo fa raccontandola in un graphic novel. Gli autori del romanzo – Manfredi Giffone, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi – ripercorrono gli anni drammatici della lotta alla mafia che dalla fine degli anni Settanta culminò nelle stragi del ‘92. I protagonisti del fumetto sono, nella migliore tradizione siciliana, dei pupi, ma dalle sembianze zoomorfe come i protagonisti del celebre “Maus” di Art Spiegelman – anche lui scelse di raccontare in un fumetto con personaggi animali una storia drammatica, la tragedia dell’Olocausto. Eppure si riconoscono chiaramente dietro baffi, becchi e orecchie a punta le figure chiare della malavita e della politica di quegli anni terribili: Andreotti, Riina, Buscetta, Cossiga, i corleonesi, e ovviamente i grandi eroi Falcone e Borsellino. Frutto di una ricerca estremamente approfondita – la bibliografia del libro è sterminata – e di anni di lavoro, “Un fatto umano” è un romanzo che si apprezza su più livelli: dalla bellezza delle tavole ad acquerello, alla completezza d’indagine, alla piacevolezza narrativa. Ma soprattutto, che si stima per il suo messaggio profondo, che getta le radici nel sangue di una ferita ancora aperta ma alza la testa verso il futuro senza arrendersi.

Al buongustaio,
consigliamo di regalare “1001 birre da provare nella vita”. In un sontuoso volume di 960 pagine è descritta una selezione delle migliori birre del mondo curata da Adrian Tierney-Jones, esperto del settore e insignito per ben due volte dal British Guild of Beer Writers. Storia, ingredienti, produzione sono solo alcune delle numerose informazioni che troverete in questo manuale, guida di certo gradita a chi desidera apprezzare una buona birra conoscendone le caratteristiche più segrete. La guida al gusto irresistibile che vanta secoli di tradizione è arricchita da un migliaio di illustrazioni che la rendono un’edizione pregiata e immancabile nella collezione di ogni amante del malto. Oltre a passare al vaglio gli stili birrari più diversi, le recensioni del manuale passano in rassegna aromi, gusto e propongono anche abbinamenti gastronomici, dimostrando che una bevanda cone la birra non ha nulla da invidiare ai vini più raffinati. Una delizia per gli intenditori.

A chi non rinuncia, nemmeno in vacanza, di studiare e riflettere,
Regalate uno studio perfetto per questo dorato periodo dell’anno. In “La vera storia di Babbo Natale” Alfio e Michele Maggiolini raccontano il mito del vecchio barbuto in casacca rossa, nato nel 1822 in America e divenuto un simbolo longevo e sfaccettato. Chi ci vede l’incarnazione dello sfrenato consumismo natalizio, chi invece lo prende a esempio di bontà e modello di valori laici e universali; gli adulti si compiacciono nel descriverlo e i bambini ci credono fino al disincanto – terribile o in qualche vago modo annunciato. Ma per quale motivo continuiamo ad alimentarne la leggenda? Uno psicologo e un antropologo la prendono sul serio, chiedendosi cosa Babbo Natale significhi per bambini e adulti: ripercorrono le origini della sua storia, dalla Festa del Sole a San Nicola, mettendo in luce le implicazioni del concetto di dono a cui il Babbo è evidentemente legato e i meccanismi apparentemente oscuri che garantiscono la sua fortuna. Un saggio per chi si interroghi sul paradosso dell’ “educare mentendo” a cui siamo tuttavia abituati e di cui pure riconosciamo l’utilità; uno studio che si addentra nella magia del Natale senza rovinarne l’incanto.

Per il socio in affari,
consigliamo il manuale “Business Revolution”. Scritto a quattro mani da Alfio Bardolla e Lorenzo Ait, entrambi affermati imprenditori, è il secondo lavoro che li vede colleghi, dopo il successo di “Milionari in 2 anni e 7 mesi”. Fedeli al motto di Bardolla, “se non sei ricco, è perché nessuno te lo ha ancora insegnato”, i due coach dell’imprenditoria propongono il loro testato metodo per guidare una o più aziende senza diventarne schiavi. Guadagnare denaro senza perdere tempo e senza avere capi è possibile? Secondo gli autori lo è eccome, basta seguire le loro comprovate direttive. Dai capitali di partenza al marketing, dal prodotto al bilancio, senza sottovalutare l’importanza del carisma e dell’ambizione, l’esperto Bardolla e l’appena trentenne Ait guidano gli aspiranti imprenditori o i professionisti in cerca di suggerimenti alla loro rivoluzionaria idea di fare business.

Maria Stella Gariboldi


“Millennium Thriller”, AA. VV., a cura di James Ellroy e Otto Penzler, Newton Compton, pp. 768.
“La vera storia di Carlo Martello”, di Paolo Viallaggio, Dalai, pp. 224.
“Un fatto umano. Storia del pool antimafia”, di Manfredi Giffone, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi, Einaudi, pp. 376.
“1001 birre da provare nella vita”, a cura di Adrian Tierney-Jones, Atlante, pp. 960.
“La vera storia di Babbo Natale”, di Alfio e Michele Maggiolini, Raffaello Cortina Editore, pp. 150.
“Business Revolution”, di Alfio Bardolla e Lorenzo Ait, Sperling & Kupfer, pp. 240.


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