Letteratura

Spezie, aromi e vita. Storie dall’India.

staff
17 luglio 2011

Cannella, semi di cumino, coriandolo, baccelli di cardamomo, chiodi di garofano, pepe nero e curcuma. Ha un profumo intenso e pungente il nuovo libro di Bulbul Sharma “Garam Masala”, che proprio dalla tipica miscela di spezie indiane prende il nome.
Dopo “Banana-flower”, “La vendetta della melanzana” e “Benedette zie” – tutti usciti per i tipi di Marcos y Marcos – questo piccolo gioiello viene tradotto in Italia da ObarraO edizioni.

La consuetudine indiana vuole che i morti della famiglia vengano ricordati preparando quelli che sono stati i loro piatti preferiti. Sono otto le donne che si incontrano nella cucina del defunto Bhanurai Jog: una montagna di verdure da pulire, affettare, speziare e cucinare per il banchetto le attende. Così, nella migliore tradizione dell’oralità, ognuna di loro racconta una storia.
Una giovane nuora viene drogata per essere ammansita, la dolce Jamini vuole fare innamorare dell’India il figlio emigrato in USA con dolci e prelibatezze, due ziette chiedono dall’aldilà offerte e doni alla nipote in cambio di un figlio, una giovane fedifraga ogni notte salta il muro del giardino per incontrare il vicino che però sta per diventare padre, Sharada la paziente deve accogliere tutti i fratelli e le sorelle del marito che non abitano più in India, Nanni decide di fare della sua arte culinaria la sua arma per uccidere il marito a suon di colesterolo.

Pochi tratti di penna, ma incisivi, per delineare con quel particolarissimo gusto indiano per la narrazione, un mondo tutto al femminile in cui cibo, amore e morte si intrecciano indissolubilmente. “Eating women, telling tales” – titolo originale – ci regala uno spaccato di vita drammatico e comico al tempo stesso, sospeso tra favola antica e crudo realismo.
É un’India di mezzo quella raccontata dall’autrice. In divenire, variegata, contraddittoria, è l’India tesa tra modernità e innovazione, tra vecchie suocere e ragazze ribelli, tra magie antiche e nuovi flaconi di detersivo americano. É l’India reale delle grandi famiglie e del gap generazionale, dei figli emigrati che hanno studiato all’estero e sono tornati con occhi nuovi, dei vecchi genitori che non sanno più riconoscere questi occidentali con i visi dei loro bambini.
Curiosare tra sapori piccanti di curry e aromi speziati alla scoperta di un paese sempre affascinante come l’India. Da assaporare lentamente.

Virginia Grassi

“Garam Masala” di Bulbul Sharma, ObarraO edizioni, traduzione di Guido Lagomarsino, pp.139.


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