Sport

Ventenni d’assalto: da Ostapenko a Plizzari

Riccardo Signori
12 giugno 2017

Jelena Ostapenko

Un frullato di ventenni non fa mai male. Ce n’è per tutti i gusti. La rosa dei “20”, ventenni, è ampia. Il torneo tennistico del Roland Garros si é lustrato gli occhi con la decima vittoria di Rafa Nadal, ma il vero miracolo è arrivato da una lettone  che ha compiuto 20 anni l’8 giugno: Jelena Ostapenko si è mangiata in tre set Simona Halep, la tennista top in predicato di diventare la numero uno del mondo, ed ha dimostrato che si può partire anche dalle qualificazioni per vincere. D’accordo, è la prima atleta che ci riesce nella lunga tradizione del Roland Garros: una ragione in più per entrare nell’album dei ricordi e non uscirne mai. Una ragione in più per non dimenticare da dove è partita questa ragazzona dalla faccia rotonda, timida fuori campo e aggressiva sulla terra rossa. Jelena è sbocciata al tennis club Ambrosiano di via Feltre, a Milano, dove nel 2011 si prese il torneo dell’Avvenire, un torneo che ha fatto conoscere fior di campioni in erba.
Se,invece, parliamo di pallone, perché non inorgoglire per il terzo posto, ai mondiali under 20, della nazionale guidata da Chicco Evani. Posizione di prestigio mai toccata da una nazionale azzurra under 20 (al massimo l’Italia era arrivata ai quarti). Senza dimenticare che l’Italia azzurrina è rimasta ai piedi della finale per la sconfitta contro l’Inghilterra, che poi ha vinto il torneo. Ma non è tutto: la classifica cannonieri è stata made in Italy, conquistata da Riccardo Orsolini, ventenne attaccante dell’Ascoli già acquistato dalla Juventus(contratto fino al 2012) che, con 5 gol, ha battuto il favorito, l’inglese Solanke, un pupillo di Josè Mourinho. Orsolini, scarpa d’oro e capocannoniere,  va in scia a gente come Messi e Aguero (6 gol ciascuno) che vinsero in epoche più lontane.

Alessandro Plizzari

Ma nella under 20 c’è stato altro per restituire ottimismo al calcio italiano: le buone partite di Rolando Mandragora, talentino cresciuto nel Genoa e nel Pescara, acquistato dalla Juventus e ritrovato dopo un lungo infortunio, i rigori parati da Alessandro Plizzari nella finale del terzo posto con l’Uruguay. Il portiere, appena diciassettenne, gioca nel Milan ed è il naturale successore di Gigio Donnarumma, altro under 20, nel caso la società volesse venderlo. Il Milan ha già un valido sostituto fatto in casa, nato a Crema, entrato nel vivaio rossonero a 6 anni. Nell’Italia di questo mondiale Plizzari era l’unico che datava 2000 sulla carta di nascita, segno di precocità e bravura.
Infine mentre Usain Bolt comincia l’ultimo tour della sua fantastica carriera, che si concluderà in agosto ai mondiali di Londra, sbocciano gli eredi. Il sudafricano Wayde Van Niekerk , campione olimpico e recordman del mondo dei 400 metri, sebben venticinquenne è esploso tardi ed ora raccoglie: si è provato nei 200 metri proprio a Kingston, dove la freccia giamaicana ha corso l’ultima gara casalinga sui 100 metri. Ebbene il sudafricano ha corso in 19”84, che vale il podio anche ai prossimi mondiali. E con lui ci sarà certamente il canadese Andre De Grasse, che di anni ne ha 23, ma visto l’abdicare di Bolt ha decisamente preso posto per andare al trono. Più forte sui 100, al Golden gala di Roma ha conquistato i 200 in 20”01. Nella sua scia gli occhi degli italiani erano tutti per Filippo Tortu, che si è appena affacciato al gran mondo degli sprinter da podio mondiale. Filippo ormai 19enne, che tiene cuore e residenza tra Carate Brianza e la Sardegna del suo papà, ha restituito agli occhi l’eleganza di Livio Berruti e la prepotenza di Pietro Mennea: ha corso i suoi 200 m. in 20”34, dopo due anni che non li provava. Forse non quest’anno, ma nelle prossime stagioni Tortu sarà un ragazzo da podio. Purtroppo, per ora, deve smaltire una storta alla caviglia, provocata dall’ultimo gradino traditore della scalinata romana di Trinità dei Monti, appena conclusa la bella serata in pista: una caduta che gli rovinerà almeno una parte di stagione.
Intanto il mondo sta conoscendo Christian Coleman, sprinter Usa 21enne che sta realizzando crono che neppure Bolt alla sua età… Ai recenti campionati universitari americani ha corso i 100 m. in 9”82. I pochi atleti americani che, alla sua età, hanno corso così veloci sono entrati nell’Olimpo: uno per tutti Maurice Greene. Il tempo dirà.

 


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