Fitness & Wellness

Sport vs diabete

Alessio Rinelli
20 gennaio 2014

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Il diabete richiede cure attente e una radicata consapevolezza. Tale malattia è sempre più diffusa in Italia, dove circa 3 milioni di adulti hanno ricevuto una diagnosi di diabete, pari al 4,9% della popolazione totale. Nel mondo il numero è in costante crescita e sta raggiungendo i 366 milioni. Una corretta informazione sulla sua prevenzione e  trattamento risulta indispendabile. Dal nostro punto di vista possiamo rilevare come l’esercizio fisico, soprattutto nella sua componente aerobica, sia centrale tanto nella prevenzione quanto nel trattamento del diabete.

La prima osservazione scientifica volta a correlare i due poli risale al 1926, quando Lawrence, medico anglosassone affetto da diabete, pubblicò sul British Medical Journal un articolo in cui dimostrava su se stesso che una iniezione di 10 unità di insulina pronta determinava un abbassamento glicemico molto maggiore e più rapido se seguita da un esercizio fisico, anziché da placida immobilità. Oggi il ruolo dello sport è acclarato. Come comportarsi? Che criteri adottare?

Centrale risulta sempre la componente aerobica. Riscaldamento, stretching muscolare dolce e defaticamento al termine della seduta di allenamento sono le tre componenti fondamentali da associare all’attività fisica programmata. Quest’ultima, per essere sicura per i soggetti diabetici, non deve richiedere sforzi brevi e intensi, bensì dispiegarsi in una durata temporale che permetta al metabolismo di adattarsi progressivamente. Fra gli sport ideali troviamo dunque jogging, nuoto, sci, tennis e golf.

Se condotte con regolarità queste discipline garantiscono infatti un miglioramento generale dell’andamento del metabolismo, determinando, fra gli altri, i seguenti effetti positivi: aumento della sensibilità all’insulina, prevenzione delle malattie cardiovascolari, riduzione colesterolo cattivo e aumento di quello buono, riduzione delle quantità di grasso.

Consultare un medico, in particolare un diabetologo ed un cardiologo, è comunque il primo passo per un allenamento realmente sicuro ed efficace.

Alessio Rinelli