Letteratura

Sri Lanka di gioia e di guerra

Maria Stella Gariboldi
2 febbraio 2014

Petali nel vento

Sal Mal Lane è un vicolo di Colombo, Sri Lanka. Come nel resto del Paese, è un crogiolo di tradizioni, religioni e colori diversi: ci sono i cingalesi, insieme alla minoranza tamil e ai burgher, discendenti dei colonizzatori bianchi.

La loro convivenza non è sempre facile ma c’’è chi, come la famiglia Herath, la pratica con naturalezza. Gli Herath si sono trasferiti da poco nel vicolo insieme ai loro quattro figli – due maschi e due femmine. Sono cingalesi e buddhisti, ma apprezzano che i ragazzi stringano amicizia con tamil e burgher, e accolgono tutti i loro vicini in un sentimento di gioiosa convivenza.

Un’’isola felice, per quanto non ovattata – le differenze sociali ci sono e si vedono chiaramente –, che viene bruscamente invasa dalle violenze che porteranno nel giro di qualche anno alla guerra civile.

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Ru Freeman, cingalese di nascita, attivista e collaboratrice dell’’Huffington Post, racconta un momento cruciale nella storia della sua madrepatria attraverso gli occhi consapevoli di chi ha sofferto direttamente i mali della guerra. Nell’’arco dei cinque anni che vanno dal 1979 al 1983, i personaggi di “Come petali nel vento” (titolo originale “On Sal Mal Lane”, da poco in Italia grazie a Piemme) sono protagonisti di una doppia storia. Da un lato, la vita quotidiana tra musica e cricket, alla ricerca dei propri obiettivi e immersi nelle proprie esperienze; dall’altro, il coinvolgimento negli scontri tra cingalesi e tamil. Come sfondo, il vicolo di Sal Mal: è qui che il doppio binario della trama si chiude, mostrando come i grandi eventi della Storia, ciechi, influenzino vite e destini.

Chiamati a scegliere uno schieramento, gli Herath rimangono fedeli alla morale che li aveva resi unici nel vicinato, nonostante le violenze e nonostante i presagi di una tragedia che il narratore onnisciente non può fare a meno di accennare. I legami di collaborazione e amicizia che la famiglia ha saputo coltivare non potranno fermare il corso della Storia, ma non si fanno nemmeno piegare.

 Maria Stella Gariboldi

“Come petali nel vento” di Ru Freeman, traduzione di Maria Bastanzetti, edizioni Piemme, pp. 546.


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