Leggere insieme

Stella.Coniglio.Sassolino.Raymond…Morto

Marina Petruzio
23 marzo 2014

marina

L’estate del Coniglio Nero di Kevin Brooks, edito da Piemme nella collana Freeway, è un thriller con tutte le carte in regola che, nel suo dipanarsi tra colpi di scena e situazioni a vicolo cieco, fa un blow-up su un importante e delicato momento della crescita. È un invito ad adulti e adolescenti a leggere, confrontarsi, parlare. A raccontare di quella terra di mezzo, di quella landa sperduta nella quale si approda un giorno, svegliandosi non più così piccoli per essere accompagnati ma neppure tanto grandi da conoscere i meccanismi, valutare opportunità e schivare i rischi.
Un terreno sul quale ci si ritrova soli, a muovere i primi passi in un’autonomia che fa a botte con tutto: con le certezze del passato, l’incertezza del futuro ed il sentire del momento. In un elastico emotivo in cui trovar sé stessi e traghettare finalmente alla tappa successiva può non essere né facile né gratuito.

Anche gli amici cambiano. Quelli con i quali si è passato così tanto tempo, giocando, quando ogni anfratto era il luogo ideale per costruire un rifugio.
Poi – come dirà Pete – il mondo diventa più grande, ci si perde di vista, gli amici d’infanzia diventano “gente che conoscevi”, li saluti ancora, ma non sono più quelli che erano.
Le personalità si sgrossano, cominciano a delinearsi, emergono inquietudini, difficoltà di relazione, con gli adulti e tra pari, gli interessi cambiano, la fragilità può lasciare il passo alla violenza ed allora vince il più bullo, il più forte. Ma vince anche la vergogna per la consapevolezza di quello che si è – un omosessuale, un drogato, un alcolista, un diverso.

Kevin Brooks sembra conoscerlo bene questo adolescente in cerca di sé stesso, di un suo spazio. Non l’ha dimenticato: la caratterizzazione dei personaggi è puntuale, così chiara che quasi li si vede correre tra le pagine del libro, verso l’area abbandonata ai limiti del borgo, come se fossimo in un film.
Ci sono tutti. Dalla ragazzina per la quale si aveva una cotta – un rapporto troppo giovane non consumato ancora sospeso, un cerchio aperto; suo fratello gemello, sua ombra, omosessuale non dichiarato con una relazione inconfessabile; la figlia d’arte che cerca di guadagnarsi il jet set a tutti i costi usandosi, facendosi usare ed usando a sua volta gli altri; c’è un debole, il più esposto alle inquietudini, il meno capace di affrontarle perché cresciuto da solo nel degrado, con la sua lotta persa in partenza; il bullo, il boss di quartiere, colui che fa paura perchè è il primo, in persona, ad essere spaventato. E poi c’è il compagno isolato, quello diverso che, non voluto, abusato psicologicamente da una famiglia affettivamente assente, trascorre le sue giornate di quella torrida estate principalmente in giardino e nel capanno degli attrezzi. Parla poco e niente, a volte con Pete, più spesso con un coniglio…un coniglio nero appunto.

È un’estate molto calda e pigra quella in cui si muovono i protagonisti. Un’estate che segna un punto di non ritorno: si è arrivati ad un dunque, si deve scegliere il proprio futuro.
Qualcuno ha già lasciato la scuola interrompendo gli studi, altri la cambieranno per intraprendere un nuovo corso: chi seguirà i genitori all’estero, chi tenterà il tutto per tutto inseguendo un sogno.
Un cambiamento è già in atto, ma prima che le strade di tutti si dividano Nic organizza una “rimpatriata” al vecchio covo per rivedersi, salutarsi, chiudere cerchi, prendere atto del cambiamento.
C’è caldo, molto caldo, quella calura che fa comportare le persone in modo strano. E la serata, infatti, prenderà subito una piega inaspettata ed incontrollabile.
Basterà fumare un po’, bere un cocktail dagli sconosciuti ingredienti,e nessuno potrà più dire cosa ha visto e dove. E soprattutto perché Raymond è sparito, e con lui Stella.
Quando è cominciato tutto? Quattro giorni prima? Quattro anni prima? Quattro amici prima?

Marina Petruzio

“L’Estate del Coniglio Nero” di Kevin Brooks, tradotto da Paolo Antonio Livorati, Piemme edizioni, pp. 427.
Dai 14 anni in su.


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