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Stella McCartney: 4 nuovi store e un nuovo concept

Clarissa Monti
19 maggio 2017

Grandi progetti per Stella McCartney che ha programmato per i prossimi due mesi l’apertura di ben quattro boutique. Con loro verrà inaugurato anche il nuovo concept che d’ora in poi  caratterizzerà gli store della Maison.

Parole d’ordine: cura al dettaglio, fatto a mano e attenzione alla sostenibilità. “Volevo suscitare una forte emozione sensoriale nei clienti che visitano i nostri store, curando non solo i prodotti ma anche l’ambiente circostante – ha raccontato la stilista – Inoltre, mi sono posta l’obiettivo di esplorare nuove finiture prendendo in considerazione materiali più sostenibili e rispettosi dell’ambiente con cui creare un’atmosfera più moderna e al passo con i tempi”.

Il primo negozio aprirà i battenti a breve: sarà a Parigi, in Rue Saint Honorè, e andrà ad aggiungersi alla buotique di Galerie Valois aperta nel 2009. Sviluppato su una superficie di 180 metri quadrati su due livelli, ospiterà tutte le collezioni della griffe, dal ready to wear al pret-a-porter, senza dimenticare lingerie, beach wear, calzature e accessori. Così come negli altri futuri monomarca della griffe, verranno utilizzati materiali ecofriendly e riciclati, come legno di recupero e calcestruzzo gettato in opera, ma anche pezzi su misura e fatti a mano, come le piastrellature. Per gli interni invece largo spazio verrà lasciato ai colori tipici del brand e ad un fitto sistema di guide in ottone che sarà la linea guida per il cliente all’interno dello store. La stilista sceglierà poi per ogni boutique alcuni pezzi d’arredamento tra le creazioni degli stilisti contemporanei e gli acquisti fatti alle aste, seguendo una piena filosofia del riuso.

A ruota seguiranno poi le inaugurazioni di Firenze (in Via degli Tosinghi), Costa Mesa (South Coast Plaza) e a New York (al 929 di Madison Avenuen): “Saranno fondamentali per incrementare la forza del marchio e garantire maggiore accessibilità ai prodotti diStella McCartney”, parola del CEO Frederick Lukoff.


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