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Arredamento

Stile tropézienne, il top per le case al mare

Davide Chiesa
19 luglio 2016

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Lo stile tropézienne per arredare le seconde case al mare, e anche qualcuna in città, è senza alcuna ombra di dubbio uno dei più apprezzati del momento. Per chi non frequenta assiduamente la Costa Azzurra ed in particolare Saint Tropez, può essere uno stile difficile da riconoscere e allo stesso tempo molto facile da confondere con lo stile provenzale, di cui è parente.  Ma il tropézienne è un mix di particolarissimi e ricercati dettagli che nascono dallo stile imposto negli anni ‘60 da Brigitte Bardot, Yves Montand, Paul Belmondo e da tutti frequentatori della vita chic marinara di quel tempo. Questo particolare genere di arredamento è ispirato alla Provenza e vive grazie ai profumi ed ai colori tipici del sud della Francia, con un connubio di materiali e tessuti che sono propri di quei posti e di quella particolare atmosfera che si respira solo a Saint Tropez.

Come si può quindi realizzare un arredamento tropézien senza sbagliare?

È presto detto: per prima cosa questo stile è basato sul concetto del mix and match di mobili antichi originali o rieditati, quindi recuperare tavoli o vecchie sedie in legno e donare loro un nuovo colore o una nuova finitura potrebbe essere un’idea per non spendere un occhio della testa per comperare mobili nuovi in stile. Oltre al legno, naturalmente tutto quello che è fatto di ferro battuto, vimini e pietra chiara naturale è più che perfetto per essere abbinato.

I colori da utilizzare sono tutti quelli off della palette naturale: bianchi, beige, grigi, azzurri e blu, con qualche ricercato tocco che spezzi (bordeaux chiaro o verde salvia), creano il mondo cromatico corretto che, per essere originale e ben eseguito, deve assolutamente bandire tutti i tessuti e i decori floreali tipici dello stile provenzale e affidarsi a tessuti principalmente rigati e a tinta unita. Non esiste niente di più tropézien della tipica maglietta a righe bianche e blu. Per quanto riguarda invece il corredo della tipica casa tropézienne, valgono le stesse regole già esposte per l’arredo: il mix and match di oggetti diversi tra loro ma legati alla cultura del sud della Francia. In cucina si potrà optare per un servizio di posate in argento con pezzi tutti differenti, recuperati nei mercatini della domenica mattina, dei bicchieri spaiati di altezze e stili diversi ma tutti in vetro trasparente, un servizio di piatti bianchi con un delicato decoro blu asimmetrico. Nel living di fianco a divani comodi e un po’ dégagé potranno comparire delle borse in corda per la spiaggia in nuance con i tappeti in cotone rigato, accompagnate dai famosissimi sandali di Saint Tropez. Un altro esempio pratico di un dettaglio tropézien? Realizzate delle tende con bastoni di legno chiaro grezzo e dei pannelli di lino off-white lasciati abbondanti sul pavimento in pietra naturale e il gioco è fatto!

 

www.davidechiesa.com

 


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