Motori

Stop ai cavalli, l’ambiente al primo posto

Giorgio Merlino
27 marzo 2012

In questi ultimi giorni è stato a lungo dibattuto il progetto “autostrade a pannelli solari”.
Grazie alla nuova generazione d’impianti fotovoltaici, le sottili celle in seleniuro potranno essere facilmente stese sulle barriere in cemento che separano le carreggiate; l’energia così prodotta potrà essere utilizzata per il fabbisogno delle società autostradali e la quantità in eccesso persino commercializzata.
Benché il progetto di Luciano Paoletti sia da annoverare tra i più ambiziosi, non è l’unico che nel corso degli ultimi anni si sia focalizzato sulla questione dell’ammodernamento e sviluppo delle risorse energetiche. Molti di questi godono di ampie prospettive per il futuro e, che ci crediate o meno, gran parte deriva dal settore privato.
La Suzuki Foundation, fondata nel 1980 dalla Suzuki Motor Corporation, ha annunciato lo stanziamento di circa 450.000 euro per il finanziamento di 31 progetti di ricerca scientifica e universitaria. Il loro campo di applicazioni è molto vasto – studio dei materiali, informatica, risparmio energetico e robotica ecc. – ma solo due di questi percorsi saranno seguiti e finanziati per un periodo di due anni. La stessa azienda giapponese che nel 2011 ha lanciato la prima campagna mondiale “Suzuki Clean the World”, coinvolgendo 11 filiali nel mondo e riscuotendo ampi consensi, propone quest’anno una nuova iniziativa. Il  primo appuntamento con il progetto “Suzuki & Save the Green” vedrà la Suzuki Italia impegnata Sabato 31 marzo 2012 a Carignano (TO) in un intervento di pulizia dell’area fluviale del Parco regionale del Po torinese, con l’obiettivo di rimuovere rifiuti e restituire a tutti i cittadini un’area verde ripulita.
La cura per l’ambiente è ormai un impegno al quale è impossibile sottrarsi ed è giunto il momento che anche le automobili facciano la loro parte; sacrificando i cavalli e accontentandosi nelle dimensioni siamo tutti in grado di fare la nostra parte, – e anche il portafogli non potrà che giovarne, visti gli incalzanti rincari del combustibile.
L’impresa in cui la Citroen si è impegnata è sensazionale: il prossimo 11 febbraio due giovani ingegneri si metteranno in viaggio su una C-ZERO per realizzare il primo giro del mondo su una vettura elettrica di serie. L’avventura partirà da Strasburgo, lungo un itinerario di 25.000 chilometri attraverso 17 Paesi, in 8 mesi, con solo 250 euro di corrente elettrica.
Il mondo dei motori e quello dell’impegno sociale non sono mai andati a braccetto ma, per quanto sia possibile, Daimler vuole fare la sua parte. Da questo marzo fino al 30 giugno, Mercedes-Benz Milano ospita una vera e propria Università aperta ai bambini dagli 8 agli 11 anni che potranno iniziare a conoscere l’automobile attraverso il gioco e gli elementi della natura; a questa mostra interattiva hanno già aderito circa 2.500 alunni delle scuole milanesi e i ragazzi seguiti dalla fondazione partner Laureus Italia Onlus. L’azienda di Stoccarda ha avuto inoltre un’idea per soddisfare anche le esigenze delle persone diversamente abili. Organizzato in collaborazione con Hollister Incorporated e kūschall, il training sulla sicurezza di guida dedicato ai disabili su sedia a rotelle si terrà in quattro diverse città della Germania e sarà incentrato su tutti gli aspetti rilevanti ai fini della sicurezza di guida, a cominciare dall’ingresso nelle vetture fino alle situazioni critiche che possono verificarsi su strada.
La diffidenza è presente in ognuno di noi e la generosità Daimler può essere facilmente letta come un’astuta mossa di marketing, ma credo che tutto possa passare in secondo piano se da queste esperienze possa nascere un sorriso.

 

Giorgio Merlino


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