Leggere insieme

Storia d’Autunno a Boscodirovo

Marina Petruzio
4 ottobre 2014

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Girellando tra le siepi, cogliendo fiori selvatici ed assaporando more, perdersi può essere facile a Boscodirovo di Jill Barklem per Edizioni EL.
E Primulina de’ Topis Viendallalbero ora lo sa e non lo dimenticherà più… mai più.
È arrivato tranquillo ed elegante, si prepara per mesi, tutti lo sanno ma la sua vista sorprende sempre.
Il suo è un lavoro paziente da esperto tintore, conosce i colori, vive nel bosco! Sapiente dei mille verdi, del viola della susina dal cuore d’oro, di quello intenso della mora che basta un guizzo d’acqua per adattarlo all’uva. Dell’arancione che cangia al rosso, differente però se foglia o bacca di rosa canina o ribes! Del giallo di talune foglie prima che secchino, come del lichene che quando è tanto tinge di un giallo che scalda a guardarlo mentre se è poco il giallo è un po’ scialbino.
Il nonno Nerospino lo gratta da cortecce e sassi e conserva per tingere un prezioso filo di lana che i topi tessitori, Gigliola e Canapino, utilizzano per le coperte più calde, quelle da mandare ai topi di montagna in questa stagione perché abbiano qualcosa di caldo per l’inverno rigido.

È l’Autunno questo signore colorato che non ama passare inosservato. Sotto al mantello ha magnifici e gustosi tesori! C’è fermento a Boscodirovo bisogna muoversi: l’Autunno è la stagione della raccolta e della conserva!
Le more sono ormai mature, ci vogliono dei cesti di resistente legno di nocciolo ed il vecchio bastone da passeggio del Signor Topo de’ Topis Viendallalbero, il papà di Primulina, per avvicinare i rami più alti.
Le noci al punto giusto! Che meraviglia! E semi ovunque nel prato, nel fosso e tra le spighe di grano, luogo tra i più ricchi! E poi le bacche: tra i cespugli di ribes, sui rami di biancospino, la rosa canina…
Son radici, funghi profumati, fiori selvatici, odorose erbe, piume e altre infinite cosine utili le provviste dell’inverno da spuntare con attenzione sulla lunga lista.

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Così una quantità incredibile di topolini tra mietitori, raccoglitori e tessitori dai panciotti sgargianti e dagli immacolati grembiuli, sono indaffarati a cercare, raccogliere porre in carriole, carretti e ceste da trasportare – un manico per ciascuno perché sono pesanti! – all’Emporio Tronchetti dove il signor Pomelli, il guardiano, un simpatico topo vecchio stampo, li attende per organizzare tutte le provviste per l’inverno della comunità di Boscodirovo, in quel frenetico e vibrante di baffi andirivieni tipico del topo indaffarato. E veloci prima che si metta a piovere! La vecchia Signora Smeraldini il tempo che cambia se lo sente nelle ossa ed è un po’ preoccupata…e non è la sola.
Di Primulina de’ Topis Viendallalbero, ahimè, nessuno sa nulla. Non è nelle ceste, né sotto le foglie o tra l’erba alta, non tra i cespugli di ribes e neppure tra i rami di biancospino. Non c’è neppure dalla nonna a Villa Melaverde: la signora Pomelli scuote la testa preoccupata, si toglie il grembiule e si unisce alla ricerca…è una così piccola topina Primulina! Dove può essere andata? Cosa faremo?
Il bosco, si sa, soprattutto tra i rami bassi è pieno di insidie: non entrare nei buchi, in casa d’altri, attenzione a donnole e gufi, i funghi più grandi possono essere un ricovero inaspettato se la pioggia si fa insistente, un nascondiglio perfetto quando il buio avanza che non riesci neppure a piangere da quanto ti fa paura…
A casa però c’è una camicia da notte pulita accanto al fuoco e una scodella di caffè d’orzo bollente sul tavolino vicino al letto.

Non è solo Primulina a mancare, le foglie attendo qualcuno prima di lasciare i loro rami, chi sarà?

Buon autunno a tutti!

Marina Petruzio

da Le quattro stagioni di Boscodirovo
di ed illustrato da Jill Barklem
Storia D’Autunno
Ed.: Edizioni EL
Euro: 22,50
Età di lettura: da 0 a 99 anni!


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